In aula

Milano, rinviato il processo per l’accoltellamento a Gae Aulenti

L’imputato, 60 anni, avrebbe individuato casualmente una manager mentre raggiungeva il luogo di lavoro

Milano, rinviato il processo per l’accoltellamento a Gae Aulenti

È stata rinviata al 20 novembre l’udienza per l’inizio del processo a carico di Vincenzo Lanni, accusato di tentato omicidio per l’aggressione ai danni di una donna di 43 anni avvenuta in piazza Gae Aulenti, a Milano. Il procedimento si svolgerà con rito abbreviato e il rinvio è stato disposto a causa di un impedimento.

La vittima, manager di Finlombarda, stava andando al lavoro quando sarebbe stata seguita e colpita alle spalle, poco prima di entrare nel palazzo di Unicredit. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Lanni l’avrebbe scelta casualmente e avrebbe atteso che fosse di spalle per aggredirla con un coltello. Dopo l’attacco, l’uomo si sarebbe rifugiato in un hotel della zona, aspettando l’arrivo delle forze dell’ordine.

La ricostruzione dell’aggressione

La donna ha riportato ferite molto gravi: a causa delle coltellate ha perso la milza e ha subito la perforazione di un polmone. La 43enne è ancora impegnata nel percorso di recupero, anche per le conseguenze psicologiche dell’aggressione. Lanni, interrogato dopo il fatto, avrebbe spiegato di voler colpire un dipendente di Unicredit e di essersi appostato per rivolgere la propria rabbia contro il mondo della finanza, nel quale aveva lavorato.

Nel corso delle indagini, una perizia ha riconosciuto all’uomo la piena capacità di intendere e di volere al momento dell’aggressione. Il documento lo avrebbe descritto come una persona caratterizzata da solitudine schizoide, freddezza, intelligenza ed estrema sensibilità. Lanni si sarebbe detto dispiaciuto per le condizioni della vittima, ma il giudice per le indagini preliminari, nel provvedimento con cui aveva confermato la custodia in carcere, avrebbe sottolineato la lucidità del suo racconto e la convinzione di aver agito correttamente, sentendosi vittima del sistema.

I precedenti

Per l’accusa, l’episodio non sarebbe isolato. Nel 2015 Lanni era stato condannato a cinque anni per duplice tentato omicidio, dopo avere aggredito persone scelte casualmente per sfogare la propria frustrazione. Una volta scontata la pena, era entrato in una comunità. Secondo quanto riportato nel fascicolo, chi lo aveva avuto in cura aveva segnalato il rischio di nuove aggressioni.

Nel 2023 era stato inoltre fermato alla stazione di Varese con un coltello dalla lama di 34 centimetri. Anche in quell’occasione, secondo la ricostruzione, avrebbe cercato una possibile vittima. Ora dovrà rispondere dell’accoltellamento avvenuto a Milano. La nuova udienza è fissata per il 20 novembre.