Consiglio comunale

Milano ricorda Bonino e Cosco con un minuto di silenzio

L’aula rende omaggio a due vicende legate ai diritti civili e alla lotta contro la mafia

Milano ricorda Bonino e Cosco con un minuto di silenzio

Un minuto di silenzio è stato osservato lunedì 14 settembre dal Consiglio comunale di Milano per ricordare Emma Bonino e Denise Cosco, morte nei giorni precedenti. La presidente dell’aula, Elena Buscemi, ha sottolineato il valore delle due storie, profondamente diverse ma entrambe significative per la città, per l’Italia e per la condizione femminile.

Il ricordo di Emma Bonino

Nel corso della commemorazione è stato ricordato il percorso pubblico di Emma Bonino, morta l’11 settembre all’età di 78 anni. La sua storia politica è legata anche a Milano, dove si era formata e aveva conseguito la laurea in Lingue alla Bocconi.

Radicale, parlamentare, ministra e commissaria europea, Bonino ha dedicato il proprio impegno istituzionale alla difesa dei diritti civili, della libertà e dell’emancipazione femminile. Buscemi ha evidenziato il contributo della politica al dibattito italiano ed europeo, definendo la sua assenza una perdita per la discussione pubblica. Per martedì 15 settembre sono previsti a Roma i funerali di Stato, ai quali parteciperanno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni.

La vicenda di Denise Cosco

Il Consiglio comunale ha ricordato anche Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, morta suicida a 35 anni. La stessa età aveva la madre quando fu uccisa e sciolta nell’acido dopo aver collaborato con la giustizia.

Denise aveva accusato il padre, Carlo Cosco, durante il processo per l’omicidio della madre. La sua vicenda è stata indicata come il racconto di alcuni dei mali più profondi della società: la violenza contro le donne, la solitudine e l’anonimato affrontati da chi sceglie di collaborare con la giustizia e il peso della cultura mafiosa.

Nel ricordo pronunciato in aula è stata richiamata anche la voce di Denise, ascoltata in forma riservata in piazza Beccaria durante la commemorazione della madre. La presidente Buscemi ha concluso esprimendo la certezza che Milano custodirà la memoria delle due donne e delle loro storie.