Sicurezza alimentare

Controlli sulla filiera ittica: sequestri e denunce a Milano

Rilevate carenze di tracciabilità, confezioni prive di indicazioni e presenza di Procambarus clarkii in due locali

Controlli sulla filiera ittica: sequestri e denunce a Milano

La Guardia Costiera ha svolto una serie di verifiche sulla filiera ittica a Milano, concentrandosi sui principali luoghi del commercio alimentare. L’operazione, coordinata dal Primo centro di controllo area pesca della Direzione marittima della Liguria, ha portato al sequestro di oltre 350 chili di prodotti non conformi, a sanzioni amministrative per complessivi 30mila euro e alla denuncia di due persone.

Le irregolarità al mercato ittico

Gli accertamenti sono cominciati al mercato ittico milanese, dove gli ispettori hanno riscontrato violazioni relative alle procedure Haccp, il sistema di autocontrollo igienico-sanitario previsto per prevenire i rischi di contaminazione degli alimenti, e alla tracciabilità dei prodotti.

Per le irregolarità rilevate sono state contestate sanzioni per 4mila euro. Gli operatori hanno inoltre disposto il sequestro di 230 chili tra totani e pesce spada. I controlli si sono poi estesi a un mercato rionale della Città metropolitana, dove sono emerse carenze nell’etichettatura delle confezioni. In questo caso le multe hanno raggiunto i 2mila euro.

Il gambero rosso della Louisiana nei ristoranti

La situazione più rilevante è stata accertata in due ristoranti etnici di Milano. Nei locali veniva commercializzato e mantenuto in acquario il gambero rosso della Louisiana, Procambarus clarkii, conosciuto anche come gambero killer.

La specie è considerata esotica invasiva e rappresenta un rischio per l’ecosistema, anche per la sua capacità di scavare e danneggiare gli argini. Secondo quanto rilevato durante l’intervento, il crostaceo può inoltre essere portatore sano di malattie letali per i gamberi autoctoni europei.

Per la presenza e la commercializzazione degli animali sono stati denunciati due cittadini cinesi. Nell’ambito degli stessi accertamenti sono stati sequestrati 120 chili di prodotto ittico e sono state elevate sanzioni per 24mila euro. Le verifiche rientrano nell’attività di controllo sulla regolarità della filiera e sul rispetto delle norme di sicurezza, tracciabilità ed etichettatura degli alimenti.