Scelta condivisa

Arci Milano chiede le primarie al centrosinistra per il 2027

L’associazione sollecita un confronto aperto tra partiti e cittadini per definire il successore di Giuseppe Sala

Arci Milano chiede le primarie al centrosinistra per il 2027

Arci Milano interviene nel confronto sul futuro del centrosinistra in vista delle elezioni comunali del 2027. In una nota diffusa il 24 settembre, il consiglio territoriale dell’associazione ha chiesto alle forze della coalizione progressista di indire le primarie per individuare il candidato destinato a succedere a Giuseppe Sala alla guida di Palazzo Marino.

Il confronto oltre le segreterie

Secondo Arci, la scelta non dovrebbe essere affidata soltanto a una trattativa tra i partiti. La consultazione dovrebbe invece coinvolgere direttamente cittadine e cittadini, offrendo uno spazio di discussione sui principali problemi della città. Tra i temi indicati figurano casa e costo della vita, disuguaglianze, trasformazioni urbane, mobilità, servizi pubblici e prospettive per le nuove generazioni.

Nel documento, l’associazione considera le primarie non soltanto come uno strumento per selezionare un nome, ma come l’occasione per riportare il confronto pubblico dentro la comunità milanese. L’obiettivo indicato è costruire un rapporto rinnovato con la città e con chi la abita, evitando che il percorso venga definito esclusivamente nelle sedi dei partiti.

L’appello all’unità

Arci rivolge anche un invito alle diverse candidature dell’area progressista. Prima del voto, sostiene la nota, sarebbe necessario un lavoro di convergenza tra le varie sensibilità della coalizione, così da trasformare la pluralità dei profili in una risorsa e non in un elemento di frammentazione. Per questo viene chiesto di stabilire rapidamente regole condivise e scadenze certe, garantendo una partecipazione ampia e trasparente.

Nella prospettiva dell’associazione, le primarie dovrebbero rappresentare l’avvio di una proposta larga e unitaria, non la semplice ratifica di un accordo già raggiunto tra i partiti. La richiesta arriva mentre il centrosinistra milanese discute da settimane tempi e modalità della consultazione.

Il confronto interno ha avuto un passaggio recente con la visita a Milano di Igor Taruffi, responsabile organizzazione del Partito democratico e inviato dalla segretaria Elly Schlein. Al termine degli incontri, l’indicazione emersa è stata quella di definire prima il programma e i confini della coalizione, rinviando eventualmente le primarie a gennaio o febbraio 2027. Una posizione che presenta tempi diversi rispetto all’apertura sollecitata da Arci.

Intanto circolano diversi possibili nomi. Un sondaggio Ixè diffuso nei giorni scorsi indica Mario Calabresi in vantaggio nei consensi su Pierfrancesco Majorino, che risulta però il più conosciuto dagli elettori. Più distanziata appare la vicesindaca Anna Scavuzzo, mentre Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, resta per ora più defilato.

Nessuno tra Calabresi e Majorino ha ufficializzato la propria candidatura, anche se entrambi intervengono con frequenza sul futuro di Milano. Scavuzzo ne parla invece apertamente da mesi. Hanno dichiarato la propria disponibilità Lorenzo Pacini, assessore del Municipio 1 ed esponente del Pd, Tommaso Goisis, già legato a Sai che puoi?, e la ricercatrice universitaria Carlotta Cossutta, ex co-presidente della Casa delle Donne e attivista di Non una di meno.