Affittare casa a Milano richiede oggi più tempo rispetto a dodici mesi fa. Secondo l’analisi di Immobiliare.it Insights, il cosiddetto Time to rent, cioè il periodo medio durante il quale un annuncio resta pubblicato sul portale prima di essere rimosso, nel capoluogo lombardo è aumentato del 12 per cento in un anno.
I tempi nel capoluogo lombardo
Nel 2025, per concludere un contratto di locazione a Milano erano necessari in media circa 2,3 mesi. Oggi il tempo medio è salito a 2,6 mesi, pari a poco meno di 80 giorni. Il dato indica un rallentamento del mercato, pur in un contesto che continua a distinguersi per una dinamica superiore rispetto ad altre città italiane.
Nonostante l’allungamento dei tempi, Milano resta infatti al di sotto della media nazionale di 2,8 mesi. Il mercato degli affitti rimane quindi attivo, anche se meno rapido rispetto alla forte pressione registrata negli anni passati. L’analisi non attribuisce a una causa specifica il cambiamento, ma fotografa l’evoluzione dei tempi necessari per trovare un inquilino.
Il confronto con le altre città
Il rallentamento non riguarda soltanto Milano. A livello nazionale, i tempi medi di locazione sono cresciuti del 10 per cento. Tra i capoluoghi dove gli appartamenti vengono affittati più rapidamente figurano Brescia, Trieste, Padova e Verona, con una media di 2,3 mesi.
A Roma, invece, il valore è rimasto stabile a 2,8 mesi. I tempi più lunghi si registrano a Catania e Bari, dove per trovare un inquilino servono rispettivamente 3,3 e 3,2 mesi. Anche Monza rientra tra i centri interessati dalla decelerazione più marcata: la quota di abitazioni affittate entro tre mesi è scesa dal 66 al 54 per cento.
I dati restituiscono così un quadro nazionale caratterizzato da una maggiore attesa per la conclusione dei contratti. Milano conserva una posizione relativamente favorevole nel confronto con la media italiana, ma il passaggio da 2,3 a 2,6 mesi conferma una riduzione della velocità con cui gli annunci trovano una soluzione sul mercato.