Temporali, grandine e forti raffiche di vento sono attesi sulla Lombardia a partire dalla notte tra martedì 8 e mercoledì 9 settembre. Per il territorio è stata diramata un’allerta arancione, corrispondente a una criticità moderata e al livello di pericolo tre su quattro, valida dalla mezzanotte di mercoledì. È inoltre prevista un’allerta gialla per rischio idrogeologico.
A Milano il Centro operativo comunale della Protezione civile sarà attivo per seguire l’evoluzione della situazione e coordinare eventuali interventi. Tra le aree sottoposte a particolare attenzione ci sono i fiumi Seveso e Lambro, sorvegliati in previsione di possibili criticità legate alle precipitazioni.
La perturbazione in arrivo
Secondo il documento del Centro monitoraggio rischi naturali della Lombardia, un’ampia struttura depressionaria in approfondimento sull’Europa Nord-occidentale e in graduale discesa verso i settori centrali sta rendendo progressivamente più instabile il quadro meteorologico sul Nord Italia.
Nel tardo pomeriggio di martedì 8 settembre sono previsti rovesci e temporali locali sui settori settentrionali della regione. In serata e durante la notte verso mercoledì i fenomeni tenderanno a diventare più diffusi, con transito da Ovest verso Est. In alcuni casi potranno raggiungere intensità moderata o forte, con accumuli locali tra 50 e 80 millimetri, raffiche di vento e grandine di piccole o medie dimensioni.
Tre passaggi nella giornata di mercoledì
Per mercoledì 9 settembre sono attesi rovesci e temporali anche organizzati, localmente intensi. Il primo passaggio è previsto fino a metà mattinata, con fenomeni sparsi in arrivo dai settori occidentali e diretti verso Est. Seguirà un secondo impulso, potenzialmente diffuso sulla pianura, sulle Prealpi e sull’Appennino, con movimento da Sud-Ovest verso Est.
In serata potrebbe verificarsi un terzo passaggio di rovesci e temporali sparsi sui settori meridionali. I fenomeni più intensi potranno essere accompagnati da piogge concentrate, forti raffiche e grandine. Le stime indicano accumuli locali compresi tra 100 e 130 millimetri nelle 24 ore, mentre sulle Prealpi occidentali la probabilità di quantitativi fino a 200 millimetri viene indicata come bassa.