Proteste sindacali

Sospeso lo sciopero della fame per il licenziamento della sindacalista Napoletano

Le lavoratrici sospendono la protesta dopo un incontro positivo con la Regione Lombardia.

Sospeso lo sciopero della fame per il licenziamento della sindacalista Napoletano

È stato sospeso lo sciopero della fame indetto dalle lavoratrici dell’Ospedale San Raffaele in segno di protesta contro il licenziamento di Margherita Napoletano, sindacalista e coordinatrice della Rsu della struttura. Nonostante la sospensione della protesta, le lavoratrici manterranno un presidio permanente all’ingresso dell’ospedale.

Le sigle sindacali Cub e Usi hanno comunicato che la richiesta avanzata dalle lavoratrici per un incontro con la Regione Lombardia ha avuto un primo esito positivo. Il Direttore Generale Welfare, Mario Melazzini, ha informato che incontrerà l’Amministratore Unico dell’Ospedale San Raffaele, Marco Centenari, per discutere del licenziamento di Napoletano.

L’incontro e le prossime azioni

In coerenza con l’impegno assunto durante l’incontro, le lavoratrici hanno deciso di sospendere lo sciopero della fame, ma hanno confermato la loro presenza continua all’ingresso dell’ospedale fino al raggiungimento di un esito positivo. La mobilitazione era iniziata lunedì 27 luglio, quando Napoletano si era incatenata insieme a tre colleghi a una panchina dell’atrio dell’ospedale, in attesa di risposte sul suo licenziamento.

Napoletano aveva dichiarato: “Giorno e notte resteremo qua finché loro non cambieranno idea. Sarà uno sciopero a oltranza della fame. Non è detto che non faccia anche lo sciopero della sete.” Nella lettera di contestazione, le viene addebitato di aver messo a rischio la sicurezza di una studentessa tirocinante, un’accusa che la sindacalista ha definito “totalmente inventata” e che intende dimostrare in tribunale.