La Regione Lombardia ha disposto un’ispezione sulla morte di una donna di 89 anni, deceduta nella serata di martedì 29 settembre a Milano, poche ore dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso della clinica Città Studi. La vicenda è stata resa nota da Palazzo Lombardia attraverso una nota ufficiale.
In seguito al decesso, Ats Milano ha attivato l’équipe di controllo competente. Il gruppo di verifica è chiamato a esaminare gli aspetti organizzativi, assistenziali e clinici previsti dalla normativa, con particolare attenzione alle fasi che hanno preceduto la dimissione e al percorso seguito dalla paziente.
Gli accertamenti sul percorso assistenziale
L’attività di controllo dovrà approfondire le modalità della valutazione clinica effettuata nella struttura e la successiva decisione di dimettere la donna. Gli organismi incaricati analizzeranno la documentazione sanitaria e gli elementi disponibili, nel rispetto delle competenze previste per le verifiche regionali e dell’eventuale attività dell’autorità giudiziaria.
La Regione ha precisato che l’ispezione è finalizzata a ricostruire l’intero percorso assistenziale e a fornire un quadro oggettivo dell’accaduto. Al momento, la nota diffusa da Palazzo Lombardia si limita a comunicare l’avvio degli accertamenti e non anticipa valutazioni sull’operato della struttura o sulle cause del decesso.
La posizione dell’assessore Bertolaso
L’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, ha spiegato che l’obiettivo è fare chiarezza sulla vicenda e ricostruire con attenzione quanto accaduto, nel rispetto del dolore della famiglia. Bertolaso ha confermato che l’équipe di Ats Milano è già al lavoro e che l’esame riguarderà il percorso assistenziale della paziente, sulla base della documentazione sanitaria e di tutti gli elementi disponibili.
Gli accertamenti dovranno quindi chiarire le circostanze della valutazione clinica e delle dimissioni, nonché ricostruire ciò che è avvenuto nelle ore successive, fino alla morte della donna. La Regione ha affidato le verifiche agli organismi competenti, lasciando a questi ultimi il compito di definire il quadro della vicenda.