Terravision riaccende il confronto sulle regole di accesso ai collegamenti in autobus tra città, stazioni ferroviarie e aeroporti. Giovanni Fabi, presidente di Terravision Electric spa, ha inviato una lettera aperta al sindaco di Milano Giuseppe Sala, al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, al ministro dei Trasporti Matteo Salvini e al vicepresidente della Commissione Trasporti del Parlamento europeo Matteo Ricci.
Al centro della missiva c’è la gestione dei futuri stalli per gli autobus diretti agli aeroporti presso la Stazione Centrale di Milano. Secondo l’azienda, l’apertura del nodo lombardo a operatori stranieri, tra cui il marchio belga Flibco, dimostra l’applicazione di un modello concorrenziale in Italia. La stessa disponibilità, sostiene Terravision, non sarebbe però garantita agli operatori italiani negli altri Paesi europei.
La richiesta per lo scalo di Charleroi
La società afferma di chiedere dal 2006 l’assegnazione di un singolo stallo presso l’aeroporto di Bruxelles-Charleroi. L’istanza, secondo quanto riportato nella lettera, sarebbe analoga alle autorizzazioni concesse agli operatori stranieri negli scali lombardi di Bergamo Orio al Serio e Milano Malpensa.
Il gestore dello scalo belga, BSCA, avrebbe tuttavia respinto la richiesta, in ragione di una sub-concessione in esclusiva affidata a Flibco fino al 2034. Terravision definisce questa situazione un regime di monopolio e chiede alle istituzioni italiane ed europee di verificare la durata e le modalità dell’affidamento, richiamando il limite dei dodici anni previsto, secondo l’azienda, per le concessioni pubbliche.
Tariffe e principio di reciprocità
Nella lettera, Fabi collega il tema della concorrenza anche ai costi sostenuti dai passeggeri. Per una tratta di circa 60 chilometri tra Charleroi e Bruxelles, sostiene il presidente, gli utenti arriverebbero a pagare più di 20 euro. In Lombardia, aggiunge, Terravision applica tariffe di circa 10 euro grazie a un mercato nel quale operano più aziende.
La società precisa di non voler introdurre barriere protezionistiche in Italia, ma di chiedere condizioni di accesso comparabili nei diversi Paesi. Secondo la posizione espressa dal presidente, i vantaggi economici ottenuti in mercati protetti potrebbero alterare la competizione nei territori dove l’ingresso di nuovi operatori è consentito.
Il caso di Charleroi, prosegue Terravision, si aggiunge a quanto avvenuto nel 2024 all’aeroporto londinese di Stansted, dove Flibco sarebbe subentrata all’azienda italiana e a un’altra impresa lombarda. Da qui l’appello rivolto al Governo e all’Unione europea per rendere effettivo il principio di reciprocità, attraverso regole trasparenti e uguali per tutti gli operatori.
Terravision dichiara di gestire in Italia una flotta di oltre 40 autobus, con più di 300 corse quotidiane e 220 dipendenti. I servizi collegano, tra gli altri, Roma Termini e Milano Centrale con gli aeroporti di Fiumicino, Ciampino, Malpensa e Orio al Serio. La questione resta ora affidata alle istituzioni chiamate a valutare l’equilibrio tra apertura del mercato, durata delle concessioni e tutela dei viaggiatori.