Controlli doganali

Maxi sanzione a Linate per orologi e carte non dichiarati

Una passeggera arrivata dalla Cina ha saldato subito l’importo richiesto: contestati oneri fiscali omessi.

Maxi sanzione a Linate per orologi e carte non dichiarati

Una passeggera partita dalla Cina è arrivata all’aeroporto di Linate con un consistente quantitativo di beni di valore non dichiarati. Nei bagagli della viaggiatrice, controllata dai militari della Guardia di finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle dogane, sono stati trovati 15 orologi di lusso e 325 carte da collezione.

Il valore complessivo della merce è stato stimato in circa 95mila euro. Gli orologi, appartenenti a marchi noti, avevano un valore complessivo di circa 68mila euro, mentre le carte da collezione sono state valutate oltre 27mila euro. Una parte dei pezzi, secondo quanto emerso durante il controllo, sarebbe particolarmente ricercata dagli appassionati.

Il controllo nello scalo milanese

L’ispezione è stata eseguita dal gruppo Linate della Guardia di finanza insieme ai funzionari dell’Agenzia delle dogane. La verifica ha portato alla contestazione dell’importazione in contrabbando della merce, in relazione agli obblighi fiscali e doganali previsti per l’ingresso dei beni.

Alla viaggiatrice è stata quindi applicata una sanzione amministrativa di oltre 26mila euro, comprensiva dell’Iva e dei dazi ritenuti evasi. L’importo è stato pagato immediatamente dalla passeggera, che ha scelto di avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso.

L’intervento si è concluso con la regolarizzazione della posizione della viaggiatrice attraverso il pagamento della somma dovuta. I beni, individuati nel corso dei controlli all’interno dei bagagli, erano costituiti da articoli di lusso e prodotti da collezione provenienti dalla Cina.