Caccia all'uomo

Rapina nel sottopasso, fermato un 31enne alla Stazione Centrale

La vittima, 23 anni, aveva riportato lesioni al collo; gli investigatori cercano ancora il complice.

Rapina nel sottopasso, fermato un 31enne alla Stazione Centrale

Una giovane di 23 anni è stata aggredita e rapinata mentre attraversava il sottopasso di via Spoleto, a Milano, il passaggio che collega via Sammartini con via Ferrante Aporti. Per la vicenda, gli agenti della squadra investigativa del Commissariato Greco Turro hanno fermato un cittadino marocchino di 31 anni, ritenuto coinvolto nella rapina in concorso.

L’aggressione nel sottopasso

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la ragazza stava camminando nel sottopasso quando è stata raggiunta da due uomini. I due l’avrebbero bloccata per impossessarsi dei suoi effetti personali. Uno dei complici le avrebbe strappato con violenza la catenina dal collo, mentre l’altro avrebbe tentato di sottrarle la borsa.

Durante l’aggressione, la giovane ha riportato lesioni al collo. Dopo il colpo, i due si sono dati alla fuga. La rapina si è consumata il 2 agosto, nella prima parte del mese, e ha fatto scattare gli accertamenti della polizia per individuare i responsabili.

Le immagini e il fermo

Gli agenti del Commissariato Greco Turro hanno analizzato le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, affiancando l’attività investigativa a mirati servizi di pattugliamento. Gli accertamenti hanno consentito di risalire all’identità di uno dei presunti aggressori, un uomo classe 1995 di origine marocchina.

Il 31enne è stato individuato come il presunto autore del tentativo di sottrarre la borsa alla ragazza. La svolta è arrivata il 19 agosto, quando i poliziotti lo hanno rintracciato e bloccato davanti alla Stazione Centrale. Durante il controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di oggetti ritenuti compatibili con la refurtiva.

Per il sospettato è scattato il fermo di indiziato di delitto con l’accusa di rapina aggravata in concorso. La posizione dell’uomo sarà valutata dall’autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento. Le indagini della polizia proseguono per identificare il secondo complice e chiarire il suo ruolo nell’aggressione.