Cronaca nera

Morto Maurizio Bonati, caduto da una scala mentre potava un albero

L'esame autoptico chiarirà se il decesso sia stato causato dall'impatto o da un malore precedente

Morto Maurizio Bonati, caduto da una scala mentre potava un albero

Maurizio Bonati, medico ed ex responsabile del dipartimento di Salute pubblica dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, è morto dopo essere caduto da una scala mentre potava un albero. Il 72enne è stato trovato senza vita nel giardino della sua abitazione di via Aldini, nella zona di Quarto Oggiaro, a Milano.

Secondo una prima ricostruzione, Bonati stava eseguendo alcuni lavori di potatura quando avrebbe perso l’equilibrio. L’uomo sarebbe precipitato da una scala in alluminio alta circa tre metri e mezzo, riportando un grave trauma cranico. Accanto al corpo è stato trovato anche il seghetto utilizzato per tagliare i rami.

L’allarme e i soccorsi

A dare l’allarme è stata la sorella, che aveva provato più volte a contattarlo senza riuscire a ricevere risposta. Una vicina di casa si è quindi recata nell’abitazione per verificare la situazione e ha trovato il corpo nel giardino. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.

Nel luogo dell’incidente è arrivata anche la polizia, che ha avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica. Gli attrezzi utilizzati per il giardinaggio sono stati sequestrati, compreso il seghetto rinvenuto vicino al corpo. Al momento, la caduta resta l’ipotesi principale, ma non è escluso che l’uomo possa essere stato colto da un malore prima di precipitare.

L’autopsia dovrà chiarire le cause

Sarà eseguita un’autopsia per stabilire se Bonati sia morto in seguito alle lesioni provocate dall’impatto o per una causa precedente alla caduta. L’esame medico-legale dovrà quindi fornire elementi utili a definire con maggiore precisione l’origine del decesso e completare il quadro ricostruito dagli investigatori.

La notizia è stata ricordata dall’Istituto Mario Negri, dove Bonati aveva ricoperto incarichi di responsabilità. In particolare, era stato responsabile del laboratorio per la salute materno-infantile e aveva guidato il dipartimento di Salute pubblica. Era inoltre direttore della rivista Ricerca&Pratica.

In una nota, l’Istituto ha espresso dolore per la scomparsa, ricordando il suo contributo alle attività scientifiche e alla crescita della struttura. Il medico aveva dedicato una parte significativa del proprio lavoro alla tutela della salute pubblica, con attenzione ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il Mario Negri ne ha sottolineato anche l’impegno nella ricerca e le doti umane e scientifiche.