Il Politecnico di Milano è il quarto ateneo italiano nella nuova edizione del World University Rankings 2027, elaborata da Times Higher Education. La graduatoria prende in esame 2.300 università distribuite in 118 Paesi e colloca l’istituzione milanese al 157° posto a livello globale.
Quattro atenei italiani nella top 200
Nel complesso, gli atenei italiani presenti nella classifica sono 58, quattro in più rispetto all’edizione precedente. Quattro università entrano tra le prime 200 posizioni mondiali. La migliore del Paese è l’Università di Bologna, al 111° posto, seguita dalla Sapienza Università di Roma e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, entrambe al 147° posto. Il Politecnico di Milano completa il gruppo al 157° posto.
La graduatoria prende in considerazione diversi aspetti dell’attività universitaria, organizzati in 17 indicatori e cinque macro-aree. Il peso maggiore è assegnato alla qualità della ricerca, che incide per il 30 per cento, e alla didattica, con il 29,5 per cento. L’ambiente di ricerca pesa per il 29 per cento, mentre apertura internazionale e trasferimenti tecnologici, insieme ai rapporti con l’industria, incidono rispettivamente per il 7,5 e il 4 per cento.
La crescita dell’Università di Torino
Nella fascia compresa tra il 351° e il 375° posto figurano gli atenei di Firenze, Milano e Trento. Tra il 376° e il 400° posto si collocano invece diverse università, tra cui quella di Torino, che registra uno dei principali avanzamenti italiani. UniTo passa dalla fascia 401-500 dell’edizione precedente a quella 376-400 e sale al 14° posto nella graduatoria nazionale, a pari merito con l’Università Federico II di Napoli e con l’Università di Siena.
Il panorama italiano comprende inoltre, nella fascia 401-450, le università di Pisa, Pavia e Genova e il Politecnico di Torino. L’Università degli Studi di Milano-Bicocca si trova invece nella fascia 451-500. Per l’ateneo torinese, il miglioramento è legato alla crescita dei punteggi ottenuti nella didattica e nella ricerca, accompagnata da progressi nella reputazione accademica internazionale, nella produttività scientifica e nei corsi di dottorato.