Trasporto pubblico

M2, ascensori fuori servizio: disagi per l’accessibilità a Milano

Esponenti FdI contestano ritardi: Cadorna, Romolo e Famagosta coinvolte; richiesto un cronoprogramma attendibile.

M2, ascensori fuori servizio: disagi per l’accessibilità a Milano

Ascensori fuori servizio per settimane o mesi e date di ripristino più volte rinviate. È la situazione denunciata sulla linea M2 della metropolitana di Milano, con particolare riferimento alle stazioni di Cadorna, Romolo e Famagosta. A sollevare il caso sono Federica Borsi, esponente di Fratelli d’Italia Milano, e Michelangelo Gerardi, presidente del Dipartimento Equità Sociale e Disabilità di Fratelli d’Italia Milano Provincia, che chiedono chiarimenti ad ATM, all’assessore alla Mobilità Arianna Censi e al sindaco Giuseppe Sala.

Il caso della stazione Cadorna

Secondo quanto riferito da Borsi, l’ascensore della M2 in direzione Assago alla stazione Cadorna è fuori servizio dal 18 giugno, per un totale indicato di 105 giorni. Nel periodo successivo, il termine previsto per la riattivazione sarebbe stato spostato più volte: prima al 30 luglio, poi al 30 agosto e infine al 30 settembre. Anche quest’ultima scadenza, sostengono gli esponenti di Fratelli d’Italia, non sarebbe stata rispettata.

Cadorna è uno dei principali nodi di interscambio della città, con collegamenti tra le linee M1 e M2, la rete ferroviaria e altri servizi di trasporto. Per le persone in carrozzina o con difficoltà motorie, l’indisponibilità di un impianto può impedire l’accesso diretto alla stazione o imporre percorsi alternativi. Borsi segnala inoltre che anche l’ascensore di Cadorna in direzione Cologno Nord e Gessate risulterebbe fuori servizio da settembre, nonostante un ripristino indicato per la giornata presa in esame.

I disagi a Romolo e Famagosta

Alla stazione Romolo, l’ascensore della banchina in direzione Cologno Nord e Gessate sarebbe fermo dal 27 luglio, per un periodo indicato in 65 giorni. Nella stessa stazione sono in corso anche lavori di sostituzione delle scale mobili. Per raggiungere il centro partendo da Romolo, una persona che non può utilizzare le scale dovrebbe servirsi dell’ascensore dell’unica banchina accessibile, in direzione Assago, arrivare fino a Famagosta, attraversare la banchina comune e prendere un treno verso il centro.

La situazione, prosegue la denuncia, sarebbe diventata ancora più complessa nei giorni in cui anche l’unico ascensore funzionante di Romolo ha registrato guasti: dall’8 all’11 settembre e poi il 21 e 22 settembre. In quelle occasioni, le persone in carrozzina e chi non poteva affrontare le scale avrebbero dovuto raggiungere Porta Genova per utilizzare la metropolitana. Tra gli utenti potenzialmente interessati vengono citati anche i pazienti dell’Ospedale San Paolo e i residenti delle zone di via San Paolino, via San Virgilio e via Cascina Bianca.

A Famagosta sono invece in corso lavori di sostituzione degli ascensori, con conseguenze sull’accessibilità della stazione dall’esterno. Per Borsi e Gerardi, la contemporanea indisponibilità di più impianti non può essere considerata una somma di episodi isolati. Gli esponenti chiedono quindi che, durante gli interventi, siano predisposte alternative realmente accessibili e che le informazioni sui lavori vengano aggiornate con tempi attendibili.

Gerardi sottolinea che l’accessibilità deve essere garantita attraverso servizi funzionanti, manutenzione adeguata e soluzioni alternative per tutta la durata dei lavori. La richiesta rivolta ad ATM e all’Amministrazione comunale riguarda le cause dei ritardi, un cronoprogramma aggiornato e indicazioni precise sui tempi di conclusione degli interventi. Borsi e Gerardi chiedono inoltre spiegazioni sulle date precedentemente comunicate e poi modificate, sostenendo che i passeggeri abbiano diritto a informazioni trasparenti e alla possibilità di muoversi in autonomia.