Trasporto privato

Ncc, la disputa sulle 82 multe con il Comune di Milano

L’associazione Sistema Trasporti chiede un confronto a Giuseppe Sala sul rinnovo dei permessi e sull’accumulo dei verbali

Ncc, la disputa sulle 82 multe con il Comune di Milano

È aperto il confronto tra gli operatori Ncc, noleggio con conducente, e il Comune di Milano sulla gestione delle sanzioni per l’accesso alle corsie riservate e alle zone a traffico limitato. Al centro della vicenda c’è il caso di una società che si è vista contestare 82 multe per avere effettuato transiti senza aver rinnovato nei tempi previsti il permesso biennale.

L’amministrazione milanese ha deciso di ricorrere in Cassazione per ottenere il pagamento integrale dei verbali. La posizione del Comune è contestata da Sistema Trasporti, l’associazione che rappresenta il settore, secondo cui l’impresa era regolarmente autorizzata a svolgere il servizio e avrebbe commesso una dimenticanza di natura amministrativa, senza perdere i requisiti per operare.

La contestazione sull’accumulo dei verbali

Il presidente di Sistema Trasporti, Francesco Artusa, ha chiesto un incontro al sindaco di Milano Giuseppe Sala per affrontare la questione e cercare una soluzione politica e amministrativa, prima di un ulteriore passaggio davanti ai giudici. L’associazione sostiene che il rinnovo riguardasse una comunicazione contenente dati già disponibili, o comunque verificabili, da parte della pubblica amministrazione.

Secondo Artusa, l’errore può essere sanzionato, ma non sarebbe ragionevole consentire che, prima ancora della ricezione della prima contestazione, si accumulino decine o centinaia di verbali per la stessa omissione. Il problema, sostiene l’associazione, è che l’operatore può non avere il tempo di accorgersi del mancato rinnovo e correggere la propria posizione prima che le sanzioni diventino numerose.

I ricorsi e il possibile intervento sul Codice della Strada

Quello della società coinvolta non sarebbe un caso isolato. In precedenti interlocuzioni con l’amministrazione milanese sarebbe emersa la possibilità di introdurre una sanzione specifica per l’omesso rinnovo del permesso, evitando l’accumulo automatico di multe per i transiti successivi. La questione è già arrivata in diverse sedi giudiziarie, tra , ricorsi e altri procedimenti.

In alcuni casi, i giudici hanno annullato le sanzioni successive alla prima applicando il principio del cumulo giuridico previsto dal Codice della Strada. Il Comune, tuttavia, non ha condiviso queste decisioni e ha presentato ricorso, ottenendo talvolta esiti favorevoli. Da qui nasce la richiesta di individuare una regola più chiara sul momento in cui l’operatore deve essere informato della violazione e sulle conseguenze della mancata regolarizzazione.

La proposta di Sistema Trasporti prevede che l’impresa paghi la sanzione relativa alla dimenticanza e che, dopo la prima contestazione, risponda anche delle eventuali violazioni successive qualora continui a non rispettare le regole. Per l’associazione, invece, trasformare una singola omissione amministrativa in una somma di multe tale da mettere a rischio la sopravvivenza dell’attività sarebbe sproporzionato.

Artusa ha inoltre inserito il tema tra le proposte rivolte al Ministero delle Infrastrutture nell’ambito della revisione del Codice della Strada. L’obiettivo dichiarato è definire un equilibrio tra il controllo degli accessi, il rispetto degli obblighi da parte degli Ncc e la necessità di evitare che una dimenticanza formale produca conseguenze economiche considerate eccessive.