Arresto Vigili

Due vigili arrestati a Milano erano stati premiati per meriti speciali

Due agenti premiati dalla Regione Lombardia nel 2024 sono indagati per peculato e arresto illegale.

Due vigili arrestati a Milano erano stati premiati per meriti speciali

Due agenti della polizia locale di Milano, Vincenzo Compagnone e Rosario Piscopo, sono stati arrestati giovedì con l’accusa di peculato e falso, e sono indagati anche per arresto illegale. I due erano stati premiati nel 2024 dalla Regione Lombardia per essersi distinti ‘per meriti speciali’ durante un evento celebrativo nella città di Varese.

La premiazione, avvenuta in occasione della festività del patrono San Sebastiano, riconosceva il valore e l’impegno quotidiano delle forze di polizia locale. Compagnone è attualmente imputato per il pestaggio di una transessuale, Bruna, durante un’operazione che si è svolta nel maggio 2023.

Dettagli sull’arresto

Oltre a Compagnone e Piscopo, sono stati arrestati anche Mattia Riganese, Denni Dileo e il commissario Ilenja Sabato. Gli agenti devono rispondere a diverse accuse, tra cui arresto illegale e falso ideologico. Gli interrogatori si stanno svolgendo nella casa circondariale di San Vittore, sotto la direzione del giudice per le indagini preliminari Elio Sparacino.

Il legale di uno degli arrestati, Pietro Stimolo, ha dichiarato che il proprio assistito ha respinto le accuse, auspicando una modifica della misura cautelare, che potrebbe tradursi in una revoca o, in subordine, nei domiciliari. La contestazione principale riguarda un episodio di 16 luglio, in cui è stata sottratta la somma di 1.400 euro a una persona arrestata per droga.

Dichiarazioni della difesa

La difesa ha espresso fiducia nel sistema giudiziario, sottolineando la delicatezza del caso. Gli avvocati Susanna Ruta Marangoni e Giovanni Briola hanno ribadito che le accuse sono ancora ipotesi e necessitano di un attento esame da parte dell’autorità giudiziaria. Hanno anche invitato i giornalisti a trattare la notizia con correttezza e rispetto, in ossequio al principio di non colpevolezza.