Bilancio approvato

Approvato il bilancio 2026: fondi per trasporti e case a Milano

Il consiglio comunale ha approvato una manovra da 200 milioni per servizi e abitazioni.

Approvato il bilancio 2026: fondi per trasporti e case a Milano

Il consiglio comunale di Milano ha approvato, nella serata di mercoledì 29 luglio 2026, la variazione di bilancio per l’anno in corso. La manovra, che ammonta a 200 milioni di euro, ha visto 28 voti favorevoli, 9 contrari e nessun astenuto. I quasi 3000 emendamenti presentati sono stati ritirati e trasformati in un pacchetto di 36 ordini del giorno collegati alla manovra.

Il bilancio prevede un’assestamento di 203 milioni di euro per la spesa corrente e circa 380 milioni per gli investimenti. Tra le principali novità, è stato formalizzato uno stanziamento straordinario di 50 milioni di euro per l’acquisto di patrimonio abitativo da destinare all’affitto per il ceto medio.

Investimenti e servizi

“Questa variazione di bilancio rappresenta il punto di arrivo di un lavoro di quattro anni sulla tenuta e sul risanamento dei conti pubblici”, ha dichiarato l’assessore al Bilancio, Emmanuel Conte. “Possiamo ora destinare maggiori risorse ai servizi di cui la città ha più bisogno, ponendo al centro della manovra il tema dell’abitare, senza compromettere gli equilibri finanziari”.

Il bilancio rafforza il finanziamento del trasporto pubblico locale, con 77 milioni di euro aggiuntivi per sostenere l’aumento strutturale dei costi del servizio. Il costo complessivo del trasporto pubblico supera un miliardo di euro, con una quota di costo sostenuta direttamente dal Comune che è passata dai 125 milioni del 2019 ai 313 milioni previsti per il 2026. Inoltre, è stato approvato un ordine del giorno del Partito Democratico per richiedere risorse regionali al fine di evitare l’aumento del costo del biglietto.

Welfare e cultura

Per quanto riguarda i servizi alle persone e la qualità della vita, sono previsti 32 milioni di euro in più per il personale, 19 milioni per il welfare, con risorse dedicate ai servizi per le persone con disabilità, ai minori e agli anziani. Inoltre, sono stati stanziati 12,7 milioni per la cultura, 9,5 milioni per le politiche abitative, 9,6 milioni per i servizi ausiliari e la pulizia di scuole e nidi, e 6,5 milioni per l’educazione. Non mancano risorse aggiuntive per l’aumento del costo dell’energia, pari a 15 milioni, oltre a fondi per il verde pubblico e le manutenzioni.