Venerdì 30 ottobre Milano si prepara a una giornata di mobilitazioni sindacali e possibili disagi alla circolazione. Sono attesi circa 10mila partecipanti allo sciopero generale organizzato dall’Usb contro il caro vita, l’aumento dei prezzi, il riarmo e le guerre.
Le prime concentrazioni sono previste alle 9.30 in piazza Leonardo Da Vinci, dove dovrebbero radunarsi anche il collettivo Lambretta, il collettivo Deriva e altre realtà legate ai centri sociali. Un secondo appuntamento è fissato alle 10 in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale, per il corteo principale promosso dal sindacato.
Deviazioni e controlli nell’area metropolitana
I due cortei potrebbero unirsi dopo la partenza, come già accaduto in passato. Per questo la gestione dell’ordine pubblico è al centro di un vertice in questura e di una riunione in prefettura. L’obiettivo è prevenire disordini e impedire che le proteste raggiungano le zone più centrali della città.
Il percorso delle manifestazioni potrebbe essere spostato lungo direttrici come piazzale Loreto, via Padova e via Palmanova. Sarà inoltre sorvegliata la Tangenziale Est, per evitare blocchi del traffico o deviazioni non autorizzate. Al momento non è possibile definire con certezza l’itinerario conclusivo, ma l’orientamento è quello di tenere i cortei lontani dal centro.
La mobilitazione si svolgerà nonostante la precettazione dei lavoratori del settore dei trasporti disposta dal ministro Matteo Salvini. L’Usb ha invitato a non rispettare il provvedimento e ha annunciato il proprio sostegno legale ai lavoratori. Di conseguenza, non sono esclusi disagi per i pendolari e modifiche al servizio, anche se l’entità degli effetti dipenderà dalla partecipazione effettiva allo sciopero.
Il precedente degli scontri
La macchina della sicurezza è stata rafforzata dopo gli episodi del 17 e 18 ottobre, quando nel centro di Milano si verificarono danneggiamenti a vetrine e locali durante le proteste contro il caro vita e la guerra. Le autorità temono possibili infiltrazioni di gruppi violenti e hanno affiancato ai controlli sul campo un piano di sensibilizzazione rivolto a studenti e famiglie.
Un altro precedente risale al 3 ottobre 2025, quando una manifestazione organizzata dall’Usb a sostegno della Global Sumud Flotilla raccolse circa 100mila persone. In quell’occasione il corteo proseguì oltre il percorso previsto, arrivando in via Rombon e occupando la A51, dove si verificarono scontri con i blindati della polizia e dei carabinieri. Il numero di partecipanti previsto per venerdì è tuttavia molto più contenuto e, secondo le valutazioni delle autorità, lo scenario potrebbe essere differente.