È stato presentato in Commissione Urbanistica il progetto del nuovo studentato previsto nell’area dell’ex Magneti Marelli, all’angolo tra viale Italia e via Ercole Marelli a Sesto San Giovanni, nel Milanese. La struttura dovrebbe entrare a regime nel 2029 e arrivare a ospitare circa mille studenti.
Il progetto prevede 857 camere, ma soltanto 86 saranno disponibili in convenzione, pari a circa il 10 per cento del totale. Gli alloggi convenzionati avranno un costo ridotto del 20 per cento rispetto alla media del mercato libero. Secondo quanto riferito in Commissione, la spesa dovrebbe comunque aggirarsi tra 800 e 900 euro al mese.
Il nodo dei prezzi
Michele Foggetta, capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra in Consiglio comunale, ha definito l’intervento una possibile speculazione nel mercato edilizio. A suo giudizio, l’operazione aumenterebbe l’offerta abitativa senza garantire un accesso effettivo al diritto allo studio per una platea ampia di studenti. Foggetta ha inoltre sostenuto che, una volta terminato il vincolo decennale previsto dalla convenzione, l’edificio potrebbe essere destinato ad altri usi o rivolgersi a una fascia di mercato più abbiente.
L’operazione immobiliare fa capo al fondo Casati IV di Castello SGR, che ha acquisito l’immobile nel giugno 2025. Il progetto architettonico è stato affidato a Nasini Architetti, mentre lo sviluppo della residenza coinvolge Collegiate, operatore già presente a Milano con strutture in via Frigia e piazza Alfieri.
Le agevolazioni e il quadro cittadino
Secondo le informazioni emerse, il costruttore non avrebbe utilizzato i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinati agli studentati, che prevedono requisiti specifici tra cui una quota del 30 per cento di camere convenzionate. L’intervento avrebbe invece beneficiato di alcune premialità previste dalla normativa regionale lombarda, che consentono procedure autorizzative più rapide e una riduzione di determinati oneri.
La convenzione con il Comune, illustrata dall’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda, avrà una durata di dieci anni. Foggetta ha riferito che inizialmente si sarebbe parlato di una quota convenzionata del 15 per cento e ha chiesto chiarimenti sulla trattativa tra l’amministrazione e il soggetto privato.
Il nuovo edificio si aggiungerà agli altri studentati già presenti o previsti a Sesto San Giovanni. Quello di via Milanese dispone di 500 posti letto, di cui 72 destinati al diritto allo studio, mentre la struttura di via Mantova ne conta 152. È inoltre prevista una nuova residenza nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana Unione Zero, sull’ex area Falck. Nel complesso, secondo i dati citati durante la discussione, i posti letto già disponibili o programmati supereranno quota 1.300, ma soltanto 158 saranno a prezzo calmierato o convenzionato.
Il consigliere di Alleanza Verdi Sinistra ha infine espresso il timore che Sesto San Giovanni possa trasformarsi in una città dormitorio legata soprattutto a Milano. La questione posta riguarda il contributo che queste strutture potranno offrire alla comunità locale e la possibilità che gli studenti restino in città anche dopo la conclusione del percorso universitario.