Arte e memoria

Apre a Sesto San Giovanni lo Spazio InConTRI con Faruffini

Una villa storica ospita oltre sessanta lavori e un percorso dedicato alla riscoperta del pittore nato in città

Apre a Sesto San Giovanni lo Spazio InConTRI con Faruffini

È aperto al pubblico Spazio InConTRI, il nuovo centro culturale ed espositivo promosso da BCC Milano nella sede storica di Sesto San Giovanni. Il progetto trova spazio in una villa liberty della banca, ristrutturata e attrezzata per accogliere esposizioni, incontri e iniziative culturali. L’apertura propone una selezione permanente di opere provenienti dalle raccolte d’arte dell’istituto, una personale di Pietro Fachini, vincitore del contest rivolto ai giovani talenti, e la mostra monografica dedicata a Federico Faruffini.

L’esposizione Faruffini, il lato inquieto dell’800 italiano, curata da Simona Bartolena, resterà visitabile fino al 17 gennaio 2027. Il percorso riunisce più di sessanta opere tra dipinti a olio, acquerelli, disegni, incisioni e fotografie originali, provenienti da collezioni private italiane. Alle opere si affiancano schizzi, lettere e documenti d’epoca, con un’impostazione orientata anche alla didattica e alla fruizione da parte del pubblico non specializzato.

La riscoperta di un artista irregolare

Federico Faruffini, nato a Sesto San Giovanni nel 1833, si formò a Pavia con Giacomo Trecourt, in un ambiente più aperto alle nuove tendenze rispetto alla Milano dominata dalla lezione di Francesco Hayez. La sua personalità ribelle e instabile lo portò a vivere tra Parigi, Milano, Roma e Perugia, prima di abbandonare la pittura per dedicarsi alla fotografia. Morì suicida nel 1869, a 36 anni.

Le sue opere, innovative e spesso sorprendenti, incontrarono un’accoglienza limitata in Italia, mentre ottennero risultati significativi a Parigi. La capacità di rinnovare generi consolidati, in particolare la pittura di storia, lo ha indicato come uno dei principali precursori della Scapigliatura e come una figura di passaggio verso la modernità. La mostra ripercorre anche il rapporto con l’amico Tranquillo Cremona e il contesto artistico lombardo dell’Ottocento.

Un legame con la città

Secondo la curatrice Simona Bartolena, la sede dell’esposizione assume un significato particolare perché Faruffini nacque a Sesto San Giovanni e proprio in città, all’inizio degli anni Ottanta, iniziò il percorso di riscoperta dell’artista. In quel periodo la professoressa Anna Finocchi e l’allora direttore Giuliano Barbanti promossero nuovi studi, mentre l’allora Cassa Rurale e Artigiana di Sesto San Giovanni, poi confluita in BCC Milano, sostenne la pubblicazione del primo catalogo generale curato da Finocchi.

Il presidente di BCC Milano Giuseppe Maino ha presentato Spazio InConTRI come un luogo destinato non soltanto alle mostre, ma anche a incontri, presentazioni e momenti di approfondimento. Il sindaco Roberto Di Stefano ha invece collegato l’iniziativa al progetto comunale Le Ville di Sesto – Cultura tra le dimore storiche della città e alle strategie di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e industriale del territorio.

La mostra è allestita in viale Antonio Gramsci 194, a Sesto San Giovanni, e può essere visitata gratuitamente il giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 19. Nello stesso orario è possibile accedere alla villa e agli spazi espositivi.