Incontri educativi

Famiglie alle prese con le fragilità adolescenziali nell’era digitale: se ne parla ad Assago

Due appuntamenti ad Assago per comprendere il mondo giovanile e le sfide dell'educazione digitale con esperti del settore

Famiglie alle prese con le fragilità adolescenziali nell’era digitale: se ne parla ad Assago

L’iniziativa promossa nel comune di Assago prevede due appuntamenti in programma martedì 20 ottobre 2026 e martedì 27 ottobre 2026 alle ore 20.45, presso l’oratorio locale con ingresso da via Matteotti. Ospite degli incontri, nati dalla collaborazione tra la Amministrazione Comunale e la Parrocchia, sarà lo psicologo Matteo Lancini, presidente della Fondazione Minotauro, docente universitario e saggista specializzato nello studio dell’adolescenza.

Che cosa sta succedendo ai ragazzi? Come si riconoscono le loro difficoltà, anche quando non riescono a raccontarle? E quanto siamo davvero capaci, come adulti, di comprendere il loro modo di vivere le relazioni, il mondo digitale e il rapporto con gli altri? Sono domande che entrano sempre più spesso nelle case, nelle scuole e negli oratori. Dietro comportamenti incomprensibili, dietro la chiusura, la noia o il bisogno continuo di stare connessi, ci sono ragazzi che cercano un posto nel mondo e adulti capaci di ascoltarli.

Il ruolo dei social e la gestione dell’isolamento

Al centro del confronto ci saranno le fragilità dei ragazzi e le domande che queste pongono agli adulti. Il rapporto con smartphone e social network, l’esposizione continua ai contenuti digitali, la noia, il bisogno di sentirsi parte di un gruppo: aspetti della vita quotidiana che richiedono attenzione e capacità di lettura. La riflessione coinvolgerà anche la figura dell’Assessore all’istruzione Giuseppe Di Noia e la comunità locale.

La difficoltà non riguarda soltanto i giovani. Spesso sono proprio genitori, insegnanti ed educatori a sentirsi impreparati di fronte a un disagio che fatica a emergere con parole chiare e che può manifestarsi attraverso il silenzio, il ritiro o comportamenti complessi da interpretare. L’obiettivo degli appuntamenti promossi dal Comune di Assago è offrire un supporto concreto a chi ricopre ruoli educativi.

I virgolettati delle autorità locali

“Il disagio giovanile è una realtà che non possiamo permetterci di ignorare né di affrontare con risposte semplici. Dietro le difficoltà dei ragazzi ci sono domande, fragilità e bisogni che spesso faticano a trovare ascolto. Come adulti, abbiamo il dovere di provare a comprenderli, senza giudicare troppo in fretta e senza lasciare sole le famiglie – dicono il Sindaco Graziano Musella e l’Assessore all’istruzione Giuseppe Di Noia – Crediamo che un Comune debba esserci anche in questo: favorire occasioni di incontro, sostenere le famiglie e rafforzare il legame tra le diverse realtà educative del territorio. Perché nessun ragazzo dovrebbe sentirsi solo nelle proprie difficoltà e nessun adulto dovrebbe sentirsi lasciato solo nel compito, spesso complesso, di accompagnarlo.”

La risposta della comunità educativa

Comprendere i ragazzi significa provare a guardare il mondo dal loro punto di vista, senza rinunciare al ruolo guida dell’adulto. Significa interrogarsi su ciò che manca, sulle relazioni che funzionano e su quelle che si sono indebolite, sul bisogno di ascolto e sulla possibilità di costruire contesti in cui i giovani possano sentirsi accolti e riconosciuti.

L’iniziativa coinvolge l’intera rete del territorio, con la partecipazione del Parroco Don Matteo e della comunità parrocchiale, nella convinzione che il disagio giovanile non possa essere affrontato in solitudine. Famiglie, scuola, oratorio e istituzioni sono chiamati a confrontarsi e a trovare un linguaggio comune, superando distanze e incomprensioni.

I due appuntamenti con il dottor Matteo Lancini vogliono offrire proprio questa occasione: fermarsi, ascoltare una voce esperta e aprire una riflessione collettiva. Il disagio dei ragazzi interpella l’intera cittadinanza e comprenderlo rappresenta il primo passo per accompagnarli nella crescita.