Cronaca notturna

Collanina rubata dopo l’aggressione a Milano: arrestato 26enne

Due vittime riconoscono il fermato dopo l'inseguimento in moto; lesioni per uno dei ragazzi, medicato al Policlinico.

Collanina rubata dopo l’aggressione a Milano: arrestato 26enne

Un uomo di 26 anni, cittadino egiziano e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di essere uno degli autori di una rapina avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì 2 ottobre a Milano. Il colpo è stato messo a segno in piazza XXIV Maggio e avrebbe avuto come obiettivo una collanina d’oro.

La fuga e l’inseguimento

Secondo quanto ricostruito, i militari del Nucleo Radiomobile hanno notato tre persone fuggire a piedi in via Molino delle Armi. I tre erano inseguiti da una persona a bordo di un motociclo, che avrebbe seguito i presunti rapinatori subito dopo l’aggressione.

I carabinieri hanno compreso la situazione e si sono messi all’inseguimento, riuscendo a bloccare il motociclista in via Vettabbia. L’intervento ha consentito di procedere all’immediato riconoscimento del 26enne da parte della vittima e di due testimoni, che lo hanno indicato senza esitazione come uno dei responsabili del fatto avvenuto poco prima in piazza XXIV Maggio.

L’aggressione alle vittime

La ricostruzione dell’episodio parla di tre soggetti nordafricani che avrebbero aggredito due giovani e si sarebbero impossessati di una catenina d’oro. Durante la rapina, una delle vittime è stata colpita ripetutamente al volto con calci. Il ragazzo ha riportato lesioni e contusioni alla testa e al viso.

Il giovane ferito è stato trasportato in codice verde al pronto soccorso del Policlinico. L’altra vittima, visitata sul posto, ha invece rifiutato il trasferimento in ospedale. In seguito è stata presentata querela per l’aggressione e la sottrazione del gioiello.

Il 26enne, che era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è stato arrestato e accompagnato nel carcere di San Vittore. Le contestazioni si riferiscono alla rapina ricostruita dai militari sulla base delle dichiarazioni della vittima e dei testimoni.