Centrodestra in attesa

La Russa promuove i tre nomi per il Comune di Milano

Decisione nelle prossime settimane; nel campo progressista restano aperti primarie e candidatura

La Russa promuove i tre nomi per il Comune di Milano

Prosegue il confronto nel centrodestra per individuare il candidato sindaco alle prossime elezioni comunali di Milano. Al momento restano in campo Matteo Perego, Silvia Sardone e Maurizio Lupi: non c’è ancora un nome favorito e la decisione dovrebbe arrivare nelle prossime settimane, salvo cambiamenti dell’ultima ora.

A commentare la situazione è stato il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervenuto all’ottava edizione della scuola The Young Hope, ospitata a palazzo Wedekind nella serata di martedì 29 settembre. La Russa ha espresso apprezzamento per tutti e tre i possibili candidati, sottolineando che la scelta finale potrà comunque garantire al centrodestra una candidatura solida.

Il confronto nel centrodestra

Secondo La Russa, Maurizio Lupi sarebbe un buon sindaco, ma anche Matteo Perego e Silvia Sardone potrebbero ricoprire l’incarico con risultati positivi. Il presidente del Senato ha quindi escluso di voler indicare una preferenza netta e ha invitato il partito e la coalizione a sostenere il nome che sarà individuato. L’obiettivo, ha osservato, sarà quello di presentarsi uniti e pronti a lavorare per la campagna elettorale.

La scelta del candidato del centrodestra si inserisce in un quadro ancora in definizione anche sul fronte opposto. Nel centrosinistra non è stato infatti chiarito chi correrà per la guida di Milano. Tra i nomi considerati ci sono quelli di Ferruccio de Bortoli? No, fonte indica Calabresi, Majorino e Anna Scavuzzo. Nel testo originale, i nomi sono Calabresi, Majorino e Scavuzzo. Questa frase va corretta senza inventare: Tra i nomi citati figurano Calabresi, Majorino e la vicesindaca Anna Scavuzzo. Resta inoltre da capire se la coalizione ricorrerà alle primarie.

Il sondaggio sulle primarie

Un sondaggio Monitor Ixè-Milano realizzato a settembre ha rilevato differenze tra notorietà e fiducia nei possibili candidati del centrosinistra. Pierfrancesco Majorino risulta conosciuto dal 75 per cento degli intervistati, considerando sia chi dichiara di conoscerlo bene sia chi ne ha sentito parlare. Il dato è superiore di otto punti rispetto a quello attribuito a Calabresi, mentre Scavuzzo si ferma al 48 per cento.

La graduatoria cambia quando viene misurato il livello di fiducia. In questo caso Calabresi raggiunge il 68 per cento, davanti a Majorino, al 50 per cento, e a Scavuzzo, al 47 per cento. Il divario viene confermato anche dalle intenzioni di voto riferite alle eventuali primarie.

Nello scenario con un’affluenza compresa tra 40mila e 60mila partecipanti, Calabresi otterrebbe tra il 48 e il 53 per cento dei consensi tra gli elettori che dichiarano di avere già scelto chi votare. Majorino si attesterebbe tra il 30 e il 36 per cento, mentre Scavuzzo raccoglierebbe tra l’8 e il 10 per cento. I dati riguardano un’ipotesi di consultazione interna e non modificano, al momento, l’incertezza sulla candidatura definitiva del centrosinistra.