Fratelli d’Italia ha depositato due mozioni di sfiducia nei confronti dell’assessora al Verde Elena Grandi e dell’assessore alle Opere pubbliche Marco Granelli. La decisione è stata motivata dal gruppo consiliare con il mancato seguito, secondo il partito, dato a diverse mozioni approvate dal Consiglio comunale di Milano.
Per FdI, alcuni atti votati dall’aula sarebbero rimasti senza attuazione per anni. Da qui la scelta di chiedere un confronto politico sulla responsabilità degli assessori competenti. Il partito sostiene che, invece di continuare a discutere mozioni prive di conseguenze concrete, sia arrivato il momento di esaminare direttamente la posizione dei membri della Giunta.
Le contestazioni sulle opere pubbliche
Al centro delle critiche rivolte a Granelli ci sono i lavori per la corsia preferenziale della 90-91. Il consigliere di FdI Enrico Marcora ha parlato di errori progettuali che avrebbero portato alla demolizione di una parte delle opere già realizzate e alla loro successiva ricostruzione, con particolare riferimento a piazzale Zavattari.
Il gruppo di centrodestra contesta inoltre la rimozione del pavé in centro. Secondo Marcora, la superficie sarebbe dovuta essere asfaltata con il colore rosso, mentre in concreto sarebbe stata utilizzata una pavimentazione nera. La questione viene indicata da FdI come un ulteriore esempio delle criticità nella gestione degli interventi sulle infrastrutture cittadine.
Le accuse sulla gestione del verde
Per quanto riguarda l’assessora Grandi, la contestazione riguarda soprattutto l’irrigazione dei nuovi alberi piantati in città. FdI sostiene che durante l’estate, descritta dal gruppo come particolarmente torrida, l’apporto d’acqua sarebbe stato insufficiente per migliaia di piante.
Il capogruppo di FdI Riccardo Truppo ha collegato la vicenda a una più ampia critica sul funzionamento delle istituzioni cittadine, parlando di uno svuotamento della democrazia. Nel mirino ci sono le mozioni approvate in aula e, secondo il partito, non eseguite anche a distanza di anni.
Tra gli esempi citati figura il semaforo di via Antonini, richiesto tre anni fa e ancora non posizionato. Truppo ha richiamato anche la morte di un uomo, investito la scorsa settimana nella stessa zona, collegando l’assenza dell’impianto semaforico alla necessità di dare seguito agli impegni assunti dal Comune.
Le mozioni depositate da Fratelli d’Italia aprono ora un confronto politico sulla gestione del verde e delle opere pubbliche. Le accuse contenute negli atti dovranno essere discusse nell’ambito del Consiglio comunale, chiamato a valutare le contestazioni rivolte ai due assessori e l’effettiva attuazione delle mozioni approvate.