Volt correrà alle elezioni comunali di Milano, previste nella primavera del 2027, con un proprio programma. A confermarlo è Lorenzo Vedana, City Lead del movimento a Milano, che ha illustrato la posizione del partito su alleanze, primarie e principali esigenze della città. La scelta di partecipare alla competizione elettorale, ha spiegato, sarà accompagnata da un confronto interno e partecipativo sulla possibilità di presentarsi in coalizione.
Volt, fondato nel 2017 e presente in Italia dall’anno successivo, è un movimento europeista e progressista attivo in 32 Paesi europei. Dal 2019 è rappresentato al Parlamento europeo, dove conta cinque parlamentari, tre tedeschi e due olandesi, iscritti al gruppo dei Verdi. Alle comunali milanesi del 2021 si era presentato nella coalizione di centrosinistra, ottenendo lo 0,5% dei voti senza conquistare seggi in Consiglio comunale.
La critica all’amministrazione
Guardando agli ultimi anni della politica cittadina dall’esterno delle istituzioni, Vedana descrive una Milano raccontata come internazionale, efficiente e attrattiva, ma nella quale molti residenti faticherebbero a riconoscersi. Secondo Volt, sarebbe mancato un confronto adeguato con chi vive quotidianamente la città, in particolare nei quartieri periferici, tra le associazioni e tra i giovani. Il movimento contesta inoltre una distribuzione dei benefici della crescita ritenuta troppo concentrata e accusa la politica comunale di rivolgersi più a chi osserva Milano dall’esterno che a chi vi abita o lavora.
Il giudizio sulla seconda giunta Sala viene definito da Volt dolce-amaro, con più amaro che dolce. L’amministrazione, partita nel 2021 con obiettivi considerati condivisibili, sarebbe scivolata secondo il movimento nell’immobilismo, senza una strategia sufficientemente ambiziosa. Tra le questioni indicate come più urgenti vengono citate la qualità dell’aria, le estati sempre più calde e le difficoltà dei giovani nel trovare casa e costruire una famiglia. Volt riconosce che alcuni interventi sono stati realizzati, ma sostiene che altri siano stati ignorati o lasciati incompiuti e che la giunta abbia mostrato divisioni su temi rilevanti.
Alleanze e priorità
Sulla collocazione politica, il movimento non considera sufficiente il richiamo al centrosinistra in assenza di un programma condiviso. L’eventuale alleanza, ha spiegato Vedana, dipenderà dall’esistenza di un terreno comune e da proposte fondate su evidenze scientifiche e buone pratiche italiane ed europee. Anche il sostegno ai candidati alle primarie non è stato ancora deciso: la valutazione riguarderà le idee, la compatibilità con il programma di Volt e la capacità di ascoltare la cittadinanza.
Tra le priorità indicate per il futuro di Milano figurano aree verdi, spazi pubblici, sicurezza, accessibilità, presidi sociosanitari locali e viabilità. Particolare rilievo viene attribuito al diritto alla casa, tema sul quale Volt afferma di aver promosso un’iniziativa dei cittadini europei attualmente online. L’obiettivo dichiarato è intervenire sulle criticità senza azzerare quanto già realizzato e senza sprecare risorse pubbliche, ma accelerando sulle questioni considerate più urgenti.
Il movimento ha infine ribadito l’intenzione di presentarsi con un proprio programma e l’ambizione di riportare un maggiore senso di comunità nella città. La decisione sulla coalizione sarà sottoposta agli iscritti, mentre la campagna dovrà concentrarsi, secondo Volt, su idee, partecipazione ed energia politica. Il riferimento conclusivo è alla costruzione di un futuro definito Made in Europe per Milano.