Il progetto di mediazione culturale e orientamento sociosanitario realizzato dalla Asst Fatebenefratelli Sacco con Emergency si estende al pronto soccorso dell’ospedale Luigi Sacco di Milano. L’iniziativa punta a superare le difficoltà linguistiche, amministrative e burocratiche che possono ostacolare l’accesso al Servizio sanitario nazionale.
Gli operatori dell’organizzazione non governativa affiancano i pazienti, aiutandoli a comprendere i servizi disponibili e a individuare il percorso più adatto alle loro necessità. Il servizio è attivo al Sacco il lunedì e il martedì, dalle 10 alle 18. Nelle stesse fasce orarie, dal mercoledì al venerdì, la mediazione resta disponibile al pronto soccorso del Fatebenefratelli.
Il collegamento con i servizi territoriali
L’obiettivo è tutelare il diritto alla salute e limitare gli accessi impropri ai presidi di emergenza, indirizzando verso la rete territoriale le persone con bisogni non urgenti. Il progetto prevede anche un raccordo con i Punti Unici di Accesso delle Case di Comunità e con gli altri servizi sociosanitari presenti sul territorio.
L’estensione al Sacco arriva dopo i risultati della prima fase, svolta al Fatebenefratelli e conclusa ad aprile 2026. Nel corso del primo anno, su centinaia di pazienti presi in carico, l’85% è stato iscritto al Servizio sanitario nazionale. Più della metà degli utenti non disponeva di un medico di medicina generale, pur avendone diritto.
Orientamento e presa in carico
Secondo Enrico Frisone, direttore sociosanitario dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, l’ampliamento consente di intercettare un numero maggiore di persone i cui bisogni non si esauriscono nell’emergenza. Il collegamento con le Case di Comunità e con gli altri servizi locali viene indicato come parte integrante del percorso di assistenza.
Loredana Carpentieri, coordinatrice del progetto Milano di Emergency, ha spiegato che la presenza degli operatori nel pronto soccorso permette di individuare situazioni legate non solo alla salute, ma anche a difficoltà sociali, amministrative e di orientamento. In questi casi, il compito della mediazione è accompagnare gli utenti verso il canale di cura più adeguato e favorire il rientro in un percorso ordinario e continuativo nel Servizio sanitario nazionale.