L’ultimo fine settimana d’estate offre l’occasione per organizzare una gita nella natura, approfittando di giornate ancora soleggiate e di temperature più fresche. Per chi parte da Milano e cerca mete non troppo lontane, tra Lombardia e Canton Ticino sono disponibili percorsi molto diversi: sentieri di montagna, boschi, laghi, corsi d’acqua e strutture sospese nel vuoto.
Tra montagne e boschi
Una delle proposte conduce al Rifugio Brioschi, sulla vetta della Grigna Settentrionale, conosciuta anche come Grignone. Il rifugio si trova nel territorio di Pasturo, in Valsassina, a quota 2.410 metri, ed è gestito dalla Sezione di Milano del CAI. La salita richiede impegno, ma il punto panoramico rappresenta una delle destinazioni più note per escursionisti e alpinisti. Il rifugio è custodito e, secondo le informazioni del CAI, resta aperto durante l’anno nei fine settimana, con un periodo di apertura più ampio durante l’estate.
Con l’arrivo delle prime piogge e dell’autunno torna anche la ricerca dei funghi nei boschi lombardi. Tra le specie che si possono incontrare figurano chiodini, prataioli, ovuli, gallinacci e pioppini, ma il porcino resta il più ambito. La sua comparsa dipende dalle condizioni climatiche, in particolare dalla combinazione tra precipitazioni e temperature favorevoli. La raccolta richiede esperienza e attenzione, soprattutto per distinguere correttamente le diverse specie.
Un’altra meta è il Lago Tomeo, in Val Lavizzara, nel Canton Ticino. Il percorso parte da Broglio e raggiunge la Capanna Tomeo attraversando prati, boschi e sassaie. L’itinerario prevede circa tre ore di cammino e un dislivello di 1.080 metri, fino alla quota di 1.739 metri. La destinazione si trova in una zona montana ancora caratterizzata da paesaggi poco urbanizzati.
Acqua, storia e percorsi sospesi
Nel Malcantone, sempre in Ticino, è possibile partecipare alla ricerca dell’oro utilizzando stivali da pesca, pala, secchiello e setaccio. L’attività si svolge nel rispetto delle autorizzazioni necessarie e con il supporto di persone che conoscano il territorio. La presenza del metallo è documentata almeno dal 1785, mentre alcune tracce vengono ricondotte anche all’epoca romana.
Per una giornata vicino all’acqua si può raggiungere il territorio di Vigevano, dove il fiume Ticino attraversa boschi e aree naturali a pochi chilometri dal centro storico. Il cosiddetto Fiume Azzurro offre percorsi adatti anche a chi vuole trascorrere del tempo all’aperto con i bambini, tra vegetazione, animali e scorci lontani dall’ambiente urbano.
In Canton Ticino, tra Monte Carasso e Sementina, si trova invece il ponte tibetano Carasc. La passerella è lunga circa 270 metri e attraversa la gola a 130 metri di altezza. La struttura, sostenuta da cemento e ferro, consente di osservare il paesaggio montano durante il passaggio, con il vuoto visibile tra le tavole di larice.
Il percorso delle proposte comprende infine il Ticino autunnale, con boschi, vigneti e borghi interessati dalle tradizioni della stagione. Le sette mete raccolte uniscono camminate di diverso livello, paesaggi alpini e attività particolari, offrendo alternative per trascorrere all’aperto gli ultimi giorni dell’estate.