La corsa alle prossime elezioni comunali di Milano entra in una fase decisiva. Il centrodestra sta cercando di superare le divisioni interne e di individuare il candidato sindaco con cui affrontare la sfida a Palazzo Marino. L’obiettivo della coalizione è arrivare a una scelta condivisa in tempi brevi, mentre nel centrosinistra la candidatura autonoma di Calabresi starebbe alimentando nuove tensioni nel cosiddetto campo largo guidato da Elly Schlein.
Il confronto sui nomi
Forza Italia ha impresso un’accelerazione alla discussione indicando Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario alla Difesa, come proprio candidato. Il suo nome, secondo quanto riportato, è sostenuto anche dai legami con Luigi Berlusconi e dall’apprezzamento di Letizia Moratti. Perego ha inoltre avviato un primo tour in alcuni quartieri periferici della città, con tappe a Selinunte e Rogoredo. L’iniziativa è stata letta come un messaggio rivolto alle periferie e come una critica alla giunta uscente, accusata dal centrodestra di avere ampliato la distanza tra il centro e le zone più popolari.
La proposta di Forza Italia non ha però raccolto il consenso unanime degli alleati. La Lega continua a sostenere Silvia Sardone, descritta come un profilo radicato nel territorio milanese e capace di ottenere un consenso personale significativo. Noi Moderati, invece, mantiene in campo Maurizio Lupi. Mariastella Gelmini ha ribadito che il suo nome rappresenterebbe, secondo il partito, una sintesi tra esperienza politica e presenza istituzionale.
La scelta affidata ai dati
Per evitare una decisione imposta e ridurre il rischio di fratture, la coalizione ha scelto di commissionare un sondaggio sui tre profili indicati dai partiti: Sardone, Perego e Lupi. L’ipotesi delle primarie sarebbe stata accantonata per i costi organizzativi e per i tempi ristretti. La rilevazione dovrà misurare il gradimento degli elettori milanesi e fornire un elemento di valutazione al tavolo dei leader nazionali Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani.
Il sondaggio non avrà un valore vincolante assoluto, ma dovrebbe pesare sulla sintesi finale, attesa già la prossima settimana secondo quanto riferito nel testo. La valutazione degli elettori sarà collegata anche alle principali questioni che il centrodestra intende porre al centro della campagna: le politiche ambientali, le limitazioni alla viabilità, le zone a traffico limitato, i cantieri delle piazze tattiche, la casa, la sicurezza e il rilancio delle periferie.
La definizione di una rosa politica ha ridimensionato, almeno per il momento, le ambizioni dei candidati civici o indipendenti che si erano messi a disposizione. Fratelli d’Italia ha organizzato una serata di confronto in piazza Città di Lombardia con militanti, dirigenti ed esponenti regionali e milanesi. L’appuntamento dovrebbe servire a mantenere il collegamento con i rappresentanti della società civile emersi nei vertici estivi. Ai nomi civici potrebbe essere chiesto di rinunciare alla candidatura principale, entrando però nella squadra della coalizione o sostenendo liste collegate. L’intento dichiarato del centrodestra è presentarsi alle urne con una proposta unitaria per contendere al centrosinistra la guida della città.