Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario alla Difesa, è entrato nel dibattito sulla corsa a sindaco di Milano dopo l indicazione arrivata da Forza Italia durante una kermesse del partito. Il parlamentare non è ancora il candidato ufficiale del centrodestra, perché la scelta dovrà essere definita al tavolo tra Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi.
Perego ha però assunto toni da candidato, indicando sicurezza, decoro e rilancio delle periferie come priorità per la città. Il sottosegretario ha sostenuto la necessità di restituire fiducia ai milanesi e ha affermato che la coalizione intende superare quindici anni di amministrazioni di sinistra, proponendo un impostazione liberale per quella che ha definito la capitale economica d Italia e d Europa.
Sicurezza e periferie al centro dello scontro
Nel suo intervento, Perego ha posto l accento sui fenomeni violenti registrati negli ultimi anni e sulla necessità di garantire ai cittadini maggiore serenità. Tra le proposte citate figurano un piano specifico per la sicurezza, il coinvolgimento di forze dell ordine e forze armate e l impiego di nuove tecnologie. Il sottosegretario ha inoltre accusato l amministrazione di aver trascurato le periferie e di non aver colmato il divario con il centro.
Le dichiarazioni hanno provocato la reazione di Pierfrancesco Majorino, esponente del centrosinistra e possibile candidato alle primarie per la scelta dello sfidante. Majorino ha definito curioso che l accusa di abbandono delle periferie arrivasse da una persona che, a suo giudizio, non le avrebbe frequentate e avrebbe svolto la propria attività politica soprattutto nei palazzi romani.
La replica di Perego è arrivata a stretto giro. Il sottosegretario ha rivendicato di frequentare le periferie come gli altri milanesi e ha accusato Majorino di aver contribuito, insieme alle amministrazioni di sinistra, a lasciare quelle aree esposte a violenza e degrado. Lo scambio ha così portato già nella fase preliminare della campagna i temi della sicurezza e della qualità urbana.
Il confronto interno alla coalizione
Forza Italia sembra quindi intenzionata a presentare Perego al confronto tra i leader del centrodestra. La Lega punta invece su Silvia Sardone, mentre Noi Moderati indica il proprio leader Maurizio Lupi, un nome gradito anche a Fratelli d Italia. I partiti arriveranno al tavolo con i rispettivi candidati di bandiera, ma la decisione finale potrebbe riguardare una figura diversa, capace di rappresentare l intera coalizione.
Nel frattempo, anche due esponenti che avevano manifestato disponibilità a correre in alternativa ai nomi dei partiti stanno organizzando una propria iniziativa. Antonio Civita e Pietro Tatarella intendono presentare una lista civica alleata con il centrodestra. Civita è un imprenditore e proprietario della catena Panino Giusto; Tatarella è un ex consigliere comunale di Forza Italia. La lista punta a unire il profilo civico del primo con l esperienza politica del secondo.