Sicurezza sanitaria

Presidio di polizia h24 al Fatebenefratelli contro le aggressioni

La decisione segue recenti episodi nelle strutture dell’area metropolitana e prevede un accesso rapido alle forze dell’ordine attraverso il Nue 112.

Presidio di polizia h24 al Fatebenefratelli contro le aggressioni

Più forze dell’ordine nei pronto soccorso milanesi per contrastare le aggressioni ai danni del personale sanitario. È questa la risposta emersa dalla riunione sulla sicurezza svolta in Prefettura a Milano, alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. Il tavolo è stato convocato dopo i recenti episodi di violenza registrati nelle strutture ospedaliere dell’area metropolitana.

Il nuovo presidio al Fatebenefratelli

La misura principale annunciata al termine dell’incontro riguarda l’estensione del servizio del Posto di Polizia all’ospedale Fatebenefratelli. Nella struttura di corso di Porta Nuova è ora garantita una presenza fissa delle forze dell’ordine 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il presidio si aggiunge a quello già operativo all’ospedale Niguarda, dove il servizio continuativo era stato precedentemente attivato.

L’obiettivo è rafforzare la tutela di operatori, pazienti e cittadini all’interno dei pronto soccorso, intervenendo con maggiore tempestività nelle situazioni di tensione. La decisione è stata assunta nel corso del confronto tra autorità di pubblica sicurezza e rappresentanti della sanità, dopo l’allarme suscitato dagli episodi di aggressione avvenuti negli ospedali milanesi.

Allerta rapida attraverso il Nue 112

Durante la riunione è stata inoltre confermata l’operatività del sistema di allertamento rapido rivolto al personale sanitario. In caso di pericolo o di comportamenti aggressivi, medici e infermieri possono contattare tempestivamente le sale operative della Polizia di Stato e dei Carabinieri attraverso una corsia diretta del Nue 112.

Il sistema punta a collegare in modo più immediato le strutture ospedaliere e le forze dell’ordine, così da favorire un intervento prima che le situazioni di conflitto degenerino in violenza fisica. La rete di protezione comprende quindi sia la presenza permanente nei presidi individuati sia la possibilità di attivare rapidamente i soccorsi in caso di emergenza.

Guido Bertolaso ha definito la decisione una risposta concreta e ha sottolineato la collaborazione tra le istituzioni per garantire la sicurezza degli operatori sanitari, dei pazienti e della cittadinanza. L’assessore regionale ha ringraziato il prefetto, il questore e tutte le forze dell’ordine per l’attenzione riservata al problema.

Bertolaso ha inoltre definito le aggressioni contro il personale sanitario un fenomeno inaccettabile e particolarmente grave, ricordando il ruolo di chi ogni giorno cura e assiste le persone. Il rafforzamento dei controlli al Fatebenefratelli e il mantenimento del presidio al Niguarda rappresentano, secondo quanto emerso dal tavolo, le prime misure operative per migliorare le condizioni di sicurezza nelle due strutture.