Anastasia, una bambina italiana di due anni, è morta all’ospedale pediatrico Vittore Buzzi di Milano dopo un improvviso peggioramento delle sue condizioni. La piccola era stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Rho a causa di forti dolori addominali e nausea. Sulla vicenda la Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
Il malore e il trasferimento
La vicenda è iniziata nel pomeriggio di martedì, quando i genitori si sono rivolti al medico di famiglia per chiedere assistenza dopo la comparsa dei sintomi. Su indicazione del curante, Anastasia è stata portata all’ospedale di Rho, dove sono stati avviati gli accertamenti e le prime terapie, tra cui la somministrazione di una flebo.
Nel corso delle ore il quadro clinico è però precipitato. La bambina ha avuto un primo arresto cardiaco e il personale sanitario è riuscito a stabilizzarla. Dopo le 23 si è quindi reso necessario il trasferimento d’urgenza al Buzzi di Milano, struttura specializzata nella cura dei pazienti pediatrici.
Nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita, le condizioni della piccola sono rimaste gravissime fino al decesso, avvenuto il giorno successivo. Anastasia, secondo quanto riferito, non aveva mai mostrato in precedenza problemi di salute. Saranno gli accertamenti a chiarire l’origine del malore e la sequenza degli eventi che ha portato alla morte.
L’inchiesta della Procura
Le indagini sono coordinate dalla pm Rosaria Stagnaro e dal procuratore aggiunto Roberto Piscitello. Gli inquirenti dovranno ricostruire le fasi dei soccorsi, la diagnosi formulata, le terapie somministrate e gli esami eseguiti nei due ospedali. Dopo l’acquisizione della documentazione clinica, sono previste le prime iscrizioni nel registro degli indagati, un passaggio previsto a garanzia delle parti in vista dell’autopsia.
In parallelo, la direzione generale Welfare di Regione Lombardia e l’Ats Città Metropolitana di Milano hanno disposto una commissione di verifica interna. L’organismo dovrà esaminare il rispetto dei protocolli sanitari e il percorso seguito dalla bambina. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha espresso vicinanza alla famiglia e ha assicurato che la vicenda sarà approfondita in ogni suo aspetto. La Regione ha inoltre comunicato di avere trasmesso la notifica alla Procura della Repubblica.