Gestione sanitaria

Pazienti trasferiti, proteste per l’ospedale di Vaprio d’Adda

L’Asst definisce lo spostamento una riorganizzazione; la Fp-Cgil denuncia dubbi sul personale e sull’avvio del servizio.

Pazienti trasferiti, proteste per l’ospedale di Vaprio d’Adda

Pazienti trasferiti a Gorgonzola e reparti rimasti vuoti. È quanto accaduto all’ospedale di comunità di Vaprio d’Adda, nel Milanese, a poche settimane dall’apertura della struttura. L’Asst Melegnano-Martesana ha definito lo spostamento una semplice riorganizzazione, ma la decisione ha suscitato preoccupazione tra i cittadini e proteste da parte del sindacato.

L’ospedale di comunità di Vaprio d’Adda è stato aperto il 1° settembre, mentre il personale ha iniziato a prendere servizio l’8 settembre. Lunedì 21 settembre, però, i pazienti presenti sono stati trasferiti nell’analoga struttura di Gorgonzola. Secondo quanto riferito dall’Asst, si trattava di appena tre persone e non erano previsti nuovi ingressi a breve. Resta invece da chiarire quale sarà il destino degli operatori: se rimarranno in servizio a Vaprio senza pazienti oppure se saranno trasferiti anche loro.

Le spiegazioni dell’azienda

Per l’Asst, il trasferimento rientra nella gestione ordinaria della rete aziendale. Gli ospedali di comunità di Cassano d’Adda, Gorgonzola e Vaprio d’Adda accolgono persone che necessitano di assistenza intermedia, attraverso l’invio del medico curante o del pronto soccorso. L’accesso dipende quindi anche dalla disponibilità di posti e dalle esigenze della lista d’attesa.

In una nota, l’azienda ha spiegato che la sede di Vaprio tornerà ad accogliere pazienti non appena la lista d’attesa degli ospedali di comunità aziendali lo renderà necessario. La posizione non ha però dissipato i dubbi sollevati dalla Fp-Cgil, che ha richiamato le difficoltà organizzative registrate nei primi giorni di attività.

Le contestazioni della Fp-Cgil

In una nota, il sindacato ha riferito che tra l’8 e il 21 settembre si sono susseguite dimissioni e allontanamenti e che in reparto è stata vista anche una pattuglia dei carabinieri, intervenuta per garantire il servizio. La Fp-Cgil considera il trasferimento dei pazienti un segnale delle criticità che avrebbero accompagnato l’avvio della struttura.

La vicenda si inserisce nel quadro della decisione assunta a luglio dall’Asst, che aveva affidato a un soggetto privato, il Gruppo San Michele, la gestione per sei anni degli ospedali di comunità di Vaprio d’Adda e Rozzano. La Regione aveva motivato l’esternalizzazione con la carenza di personale. Il sindacato sostiene però che, a fronte dell’affidamento, il servizio a Vaprio non sarebbe partito in modo adeguato e chiede un tavolo immediato con l’Asst e il gestore.

La Fp-Cgil vuole risposte sia per i lavoratori sia per gli utenti e contesta il fatto che, pur restando formalmente pubbliche la regia e la responsabilità, i pazienti siano stati spostati in un’altra sede. Anche il Movimento 5 Stelle ha annunciato un’interrogazione in Regione per verificare i criteri con cui il servizio sanitario è stato affidato e le ragioni per cui la struttura avrebbe incontrato difficoltà già nelle prime settimane.