È morto Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale di calcio. Lo ha reso noto il club rossonero. Aveva 66 anni ed era malato da tempo.
Il cordoglio del Milan
“La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del Dna e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un’ora così dura”, si legge in un accorato post sui social network. Il Milan lo ha ricordato postando una foto del “numero 6” rossonero mentre innalza la Coppa dei Campioni, con la scritta “6 per sempre capitano”.
“Non è semplice comunicare la perdita di un battito del nostro cuore, di uno dei respiri della nostra anima”, scrive lo stesso Milan in un comunicato ufficiale: “Ma tutto il Milan e tutti i Milanisti devono provare a essere all’altezza di Franco Baresi, bisogna farsi forza e raccogliere tutte le energie utili, pur fra le lacrime e la commozione di un momento che pesa tantissimo”. E ancora: “Franco ci ha lasciati, dopo averci regalato solo pochi mesi fa l’ultima grande, orgogliosa immagine di sé in uno stadio gremito, collegato con tutto il mondo, per una cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali milanesi che lui ha reso storica. Abbracciamo tutti uniti il ricordo gigantesco di Franco, sapendo che ci terrà sempre per mano, e che ci darà una motivazione in più per ogni istante della nostra vita rossonera. Per sempre. Perché Baresi è per sempre”.
La carriera di Baresi
Nato a Travagliato, nel Bresciano, nel 1960, Baresi è considerato uno dei calciatori più forti di tutti i tempi. Nel 1972 fu scartato dall’Inter a un provino. I nerazzurri avevano già “ingaggiato” il fratello maggiore Giuseppe. Nel 1974 entrò nelle giovanili del Milan, squadra che non lasciò mai, nemmeno nelle due stagioni in Serie B. Ha giocato in prima squadra per vent’anni, dal 1977 al 1997, ed è stato capitano rossonero per 15 stagioni. Insieme a Paolo Maldini, Mauro Tassotti e Alessandro Costacurta, ha composto una delle più forti linee difensive della storia del calcio.
Era già nella delegazione azzurra nel 1982, quando l’Italia vinse i Mondiali in Spagna, ma non disputò incontri. Fu invece capitano della Nazionale al mondiale del 1994 negli Stati Uniti, concluso col secondo posto. Con la maglia azzurra ha collezionato in tutto 81 presenze, segnando un gol.
Appese le scarpette al chiodo, il Milan ha ritirato la maglia numero 6, che non apparterrà più a nessun altro. Franco Baresi è stato dirigente del club rossonero e poi direttore sportivo, per appena 81 giorni, del Fulham in Inghilterra. Nel 2002 è tornato al Milan, questa volta come allenatore prima della Primavera, poi dei Berretti. Nel 2008 è entrato nella direzione marketing e, per qualche anno, dal 2017 è stato brand ambassador del club, fino a diventarne vice presidente onorario.
Nel 2021, il Comune di Milano gli ha conferito l’Ambrogino d’Oro. A febbraio del 2026, l’ultima uscita pubblica come ultimo tedoforo della Fiamma olimpica allo stadio di San Siro, insieme al “rivale” e amico Beppe Bergomi.
Simbolo e guida del grande Milan di Arrigo Sacchi, Franco Baresi condivise i trionfi rossoneri di quel periodo. Vinse sei scudetti: quello del 1978-79 e quelli a cavallo tra gli anni ‘80 e ’90. E poi quattro supercoppe italiane (1988, 1992, 1993 e 1994), tre coppe dei campioni (1989, 1990 e 1994), due supercoppe Uefa (1990 e 1994) e due coppe intercontinentali (1989 e 1990).
Nel 1989-90, con 4 gol, fu capocannoniere in Coppa Italia. Nel 2004 è stato inserito nel “Fifa 100”, l’elenco dei cento migliori calciatori di tutti i tempi. È stato candidato per sette volte al Pallone d’Oro e, nel 1989, è arrivato secondo dietro al compagno di squadra Marco Van Basten.
Non sono mancati, immediatamente, messaggi di cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, dal mondo del calcio e non solo. “Inimitabile bandiera rossonera. 6 per sempre, Capitano”, il messaggio lasciato dalla Curva Sud sui profili social. Così il Napoli, tra i primissimi a lasciare un ricordo: “Il presidente Aurelio De Laurentiis, mister Allegri, i dirigenti e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, bandiera e leggenda del Milan e dell’intero panorama calcistico italiano. Alla sua famiglia la più sincera vicinanza da parte di tutto il club azzurro”.
E l’Inter, storica rivale milanese: “Addio a Franco Baresi, protagonista delle grandi sfide del Derby di Milano e una delle figure che più hanno definito la storia della rivalità. Capitano, uomo squadra e bandiera del Milan, ha vissuto ogni confronto con l’Inter tra competizione e rispetto, dentro una sfida che ha scritto pagine indimenticabili del calcio italiano”. Anche la Juventus ha voluto lasciare un ricordo per Baresi: “Ci sono persone che, con il loro talento, entrano nella storia. E altre che, con la loro umanità, vi restano per sempre. Franco Baresi è stato entrambe le cose. Classe, stile, leadership e rispetto dentro e fuori dal campo. Un esempio per generazioni di calciatori e tifosi, amato e stimato da tutti gli appassionati di calcio. Il suo ricordo vivrà per sempre. Juventus Football Club si stringe attorno alla famiglia Baresi e ad AC Milan in questo momento di profondo dolore”.
Javier Zanetti, vice presidente dell’Inter, ha dedicato un commosso ricordo a Baresi sul social network X: “Bandiera, Capitano, Leggenda: 6 per sempre! Buon viaggio, Franco”. Un ricordo anche dai club capitolini. Così la Roma: “L’AS Roma si unisce al cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, che con la sua carriera ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio. Il Club si stringe al dolore della sua famiglia e dei suoi cari”. Così la Lazio: “La S.S. Lazio si unisce al cordoglio dei familiari per la scomparsa di Franco Baresi, indimenticato baluardo difensivo della Nazionale Italiana e del Milan”.
“Il calcio italiano perde una delle sue leggende – ha dichiarato il presidente federale della Figc Giovanni Malagò – un campione straordinario che in tutta la sua carriera ha indossato solo due maglie, quella del Milan e quella azzurra. Una scelta romantica, che lo ha fatto entrare di diritto nel cuore dei tifosi e di milioni di italiani. Lo ricorderemo come merita in occasione delle prossime partite della Nazionale, quella Nazionale per la quale ha sempre dimostrato grande attaccamento”.