Polemiche politiche

Pacini (Pd) sotto accusa per frasi sui ‘fucili’ contro i fascisti

L'assessore del Pd evoca la lotta partigiana, scatenando reazioni da Fratelli d'Italia.

Pacini (Pd) sotto accusa per frasi sui ‘fucili’ contro i fascisti

È scoppiata una polemica riguardante le dichiarazioni di Lorenzo Pacini, assessore del Partito Democratico al Municipio 1 e candidato alle primarie per il sindaco di centrosinistra, dopo le sue affermazioni durante una puntata di La Zanzara su Radio 24. Pacini ha evocato l’uso di “fucili” per “combattere i fascisti”, affermando: “Siete già stati sconfitti una volta e verrete sconfitti altre mille volte. A un certo punto verrete fermati. Secondo me democraticamente, finché c’è la democrazia, poi ci sono altri modi per ricacciarvi indietro. L’abbiamo fatto una volta e abbiamo vinto”.

Le sue parole hanno immediatamente suscitato reazioni, in particolare da parte di Fabio Raimondo, deputato milanese di Fratelli d’Italia. Raimondo ha definito le dichiarazioni di Pacini “di una gravità inaudita e incompatibili con qualsiasi incarico istituzionale”. Secondo il deputato, “evocare i fucili per combattere gli avversari politici significa superare ogni limite del confronto democratico e alimentare un clima di odio”.

Richiesta di espulsione

Raimondo ha anche esortato la segretaria del Pd, Elly Schlein, a chiedere l’espulsione di Pacini dal partito, affermando che “chi pensa che gli avversari politici possano essere fermati con i fucili non può rappresentare le istituzioni della Repubblica”. Le dichiarazioni di Pacini, che richiamano alla memoria la lotta partigiana, hanno quindi sollevato un acceso dibattito sulla legittimità e sull’opportunità di tali affermazioni nel contesto politico attuale.

La questione si inserisce in un clima di crescente tensione politica, dove le parole e le azioni dei rappresentanti istituzionali vengono scrutinati con attenzione. La reazione di Schlein e del Pd sarà ora attesa con interesse, mentre la polemica continua a infiammare il dibattito pubblico.