Interventi urgenti

Il Pd chiede modifiche agli ammortizzatori per i rider in sciopero

Arturo Scotto del Pd critica il governo per l'esclusione dei rider dagli ammortizzatori per il caldo.

Il Pd chiede modifiche agli ammortizzatori per i rider in sciopero

Il Partito Democratico ha chiesto al governo di rivedere gli interventi sugli ammortizzatori per il caldo, in risposta allo sciopero proclamato dai rider per il 15 luglio. Il capogruppo del Pd in Commissione lavoro alla Camera, Arturo Scotto, ha dichiarato: “Se davvero il governo vuole dare una prima risposta allo sciopero dei rider bisogna immediatamente rivedere gli interventi sugli ammortizzatori per il caldo previsti dal governo. Che escludono i rider e dimezzano i fondi rispetto allo scorso anno”.

La protesta dei rider è scaturita dall’ordinanza che, valida fino a settembre, impone il blocco delle attività di consegna durante le ore più calde della giornata per tutelare la loro salute. Secondo i sindacati Nidil Cgil e Filt Cgil, questa misura comporta una significativa perdita di stipendio per una categoria già precaria, poiché le aziende non riconoscono alcun compenso per le ore di fermo forzato. Per questo motivo, è stata indetta una manifestazione a Milano, che ha trovato sostegno tra i parlamentari.

Critiche alla ministra

La deputata Chiara Gribaudo, vicepresidente del Pd, ha attaccato la ministra Calderone, affermando che “da oltre un anno sceglie volontariamente di lasciar prendere polvere alla proposta di legge di cui sono prima firmataria e che prevede proprio una delle richieste principali dello sciopero: la continuità di reddito nonostante le condizioni atmosferiche”.

Il deputato del Pd e segretario della Toscana, Emiliano Fossi, ha aggiunto che “le parole odierne della ministra Calderone confermano un approccio ancora troppo timido: annunciare il recepimento della direttiva europea sulle piattaforme digitali non basta. Servono norme più coraggiose per colpire chi fa business sulla precarietà e sul ricatto, rafforzando i controlli, le sanzioni e le responsabilità di chi trae profitto da questi sistemi”. Il Partito Democratico ha già avanzato proposte per inasprire le pene contro lo sfruttamento dei rider e contrastare il caporalato digitale, garantendo salari dignitosi.