Tariffe ferroviarie

Trenord, aumentano biglietti e abbonamenti regionali

Delibera approvata a luglio: il ritocco segue parametri Istat e indicatori legati alla puntualità.

Trenord, aumentano biglietti e abbonamenti regionali

Da oggi pendolari e viaggiatori di Trenord devono fare i conti con l’aumento dei prezzi dei titoli di viaggio. Il rincaro riguarda biglietti e abbonamenti del servizio ferroviario regionale ed è stato previsto dalla delibera approvata a luglio dalla giunta regionale.

L’incremento complessivo è pari al 3,88%. Le nuove tariffe sono state pubblicate da Trenord nei giorni scorsi e vengono calcolate sulla base delle fasce chilometriche. Tra gli esempi riportati nelle tabelle, il biglietto che costava 2,70 euro passa a 2,90 euro.

Gli effetti sugli abbonamenti

Il rialzo interessa anche gli abbonamenti. Per il titolo Io viaggio in Lombardia, che consente di utilizzare il trasporto pubblico locale sull’intero territorio regionale, l’aumento riguarda tutte le principali formule. Il giornaliero costa 50 centesimi in più, il settimanale un euro in più e il mensile due euro in più. Per l’abbonamento annuale l’incremento è di 20 euro.

Resta invece invariata, almeno fino a settembre 2027, la tariffa del Malpensa Express. Il collegamento ferroviario con l’aeroporto non è quindi interessato dal nuovo adeguamento previsto per gli altri titoli di viaggio del servizio regionale.

Il meccanismo alla base del rincaro

La delibera collega gli aumenti all’adeguamento determinato dalla media di due indici Istat. Per il periodo compreso tra aprile 2025 e aprile 2026, la variazione dell’indice del costo della vita è indicata al 2,6%, mentre quella relativa al settore dei trasporti raggiunge il 3,9%. La media dei due valori, prevista dal regolamento, è pari al 3,250%.

A questo parametro si aggiunge l’indicatore legato alla soddisfazione dei clienti, calcolato anche in relazione a un obiettivo di puntualità fissato all’83%. Secondo quanto riportato nella delibera, le performance di Trenord consentono di mantenere il livello di adeguamento previsto, invece di applicare una riduzione. È su questa combinazione di criteri che si basa il nuovo quadro tariffario per pendolari e viaggiatori.