Mercoledì 15 luglio, i rider di Glovo, Deliveroo e Just Eat incroceranno le braccia in segno di protesta. I fattorini hanno organizzato una manifestazione che partirà dalla stazione Centrale, chiedendo che le piattaforme li paghino anche durante le ore di inattività a causa del caldo.
Al centro della protesta c’è un’ordinanza, valida fino alla fine di settembre, che impone il blocco delle attività di consegna nelle ore più calde della giornata per tutelare la salute dei lavoratori. Secondo i sindacati Nidil Cgil e Filt Cgil, questa misura di sicurezza si traduce in una perdita di stipendio per una categoria già precaria, poiché le aziende non riconoscono alcuna compensazione economica per le ore di fermo forzato.
Le richieste dei sindacati
“Chiediamo a Glovo, Deliveroo e al Prefetto di Milano soluzioni tangibili per i lavoratori: misure che tutelino la loro salute senza costringerli a perdere salario”, hanno dichiarato i rappresentanti sindacali. Lo sciopero è anche preparatorio all’incontro che si terrà il giorno successivo al Ministero del Lavoro a Roma, dove le organizzazioni sindacali chiederanno l’applicazione degli ammortizzatori sociali per queste specifiche categorie di lavoratori.
Per i sindacati, le piattaforme devono assumersi la responsabilità di garantire continuità reddituale durante le fasce orarie in cui le consegne vengono sospese per ragioni di salute e sicurezza. La situazione attuale, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non è sostenibile e richiede interventi immediati.