Giacomo Cristello, 63 anni, è stato scarcerato nella giornata di venerdì 28 agosto dal Tribunale del riesame. L’uomo era stato condannato in primo grado a 11 anni e due mesi nell’ambito dell’inchiesta Hydra, che riguarda la presunta alleanza tra le mafie in Lombardia.
La decisione dei giudici
Il provvedimento è arrivato dopo che la Cassazione aveva chiesto al Tribunale del riesame di esprimersi nuovamente sulla posizione di Cristello. La nuova valutazione ha portato alla scarcerazione dell’imputato, accogliendo le ragioni sostenute dal suo difensore, l’avvocato Roberto Grittini.
Cristello era tornato in carcere a gennaio, subito dopo la pronuncia della sentenza emessa dal giudice dell’udienza preliminare. In primo grado gli erano stati inflitti 11 anni e due mesi di reclusione nell’indagine che ha ricostruito, secondo l’ipotesi accusatoria, una possibile collaborazione tra organizzazioni mafiose attive sul territorio lombardo.
La vicenda resta aperta
La scarcerazione non chiude il procedimento. La Procura potrebbe infatti impugnare il provvedimento adottato dal riesame, mantenendo aperto il confronto giudiziario sulla posizione dell’imputato e sugli esiti dell’inchiesta Hydra.
Il caso resta quindi inserito in un percorso processuale ancora in corso: alla condanna di primo grado si aggiunge ora la decisione sulla misura cautelare, assunta dai giudici dopo il nuovo esame richiesto dalla Suprema Corte. Gli sviluppi dipenderanno dall’eventuale iniziativa della Procura.