Il garante dei detenuti di Milano, Luigi Pagano, insieme ai vertici della Sottocommissione carceri del Comune, Daniele Nahum e Alessandro Giungi, ha lanciato un appello al governo affinché emani un provvedimento urgente per ridurre il numero dei detenuti. Questa richiesta è motivata dai dati allarmanti sul sovraffollamento delle carceri, che si aggrava ulteriormente con l’emergenza caldo.
Secondo le statistiche del ministero della Giustizia, la casa circondariale di San Vittore è attualmente al 220% della sua capienza, mentre Bollate è al 126% e il minorile Beccaria al 136%. A livello nazionale, i detenuti ammontano a 64.766 a fronte di una capienza di 51.180 posti, di cui solo 46.426 sono effettivamente disponibili. L’indice di sovraffollamento medio in Italia è del 139% e in Lombardia raggiunge il 145%.
Condizioni igieniche e sicurezza
Le condizioni nelle carceri milanesi sono critiche: a San Vittore si sono verificati due incendi nell’ultimo anno, che non hanno causato vittime grazie al coraggio del personale di polizia penitenziaria. Tuttavia, i detenuti affrontano ondate di calore in totale assenza di climatizzazione e ventilatori. In alcuni casi, come nella casa circondariale di Milano Opera, manca persino l’acqua per lavarsi. Inoltre, le celle sono infestate da cimici da letto e parassiti, come segnalato da numerose denunce.
Richieste di intervento
Il garante e i rappresentanti della Sottocommissione chiedono al governo di attivarsi per un piano di investimenti manutentivi e strutturali straordinari nelle carceri, al fine di garantire spazi dignitosi per i detenuti, in particolare per coloro con problemi psichiatrici e di dipendenza. È fondamentale anche un potenziamento della sanità penitenziaria e un sostegno economico e psicologico per il personale che lavora in carcere. Infine, si richiede la fine del regime delle celle chiuse e la rimozione degli ostacoli per i volontari, annullando le circolari del Dap che hanno contribuito a questa situazione critica.