Servizi digitali

Autistici/Inventati chiude dopo le sanzioni Usa

Il collettivo ricorre contro il blocco del conto presso Banca Etica

Autistici/Inventati chiude dopo le sanzioni Usa

Autistici/Inventati, collettivo informatico italiano attivo dagli anni Duemila, è stato costretto a interrompere la propria attività dopo essere stato inserito dall’amministrazione statunitense in una lista legata alle sanzioni per terrorismo. Il gruppo forniva gratuitamente servizi digitali a reti sociali, associazioni e realtà impegnate in attività dal carattere pubblico e mutualistico.

La decisione ha avuto conseguenze immediate per le organizzazioni che utilizzavano le infrastrutture del collettivo. Tra queste c’è un ambulatorio popolare, che negli ultimi giorni ha dovuto riorganizzare rapidamente l’agenda, il sito internet e le caselle di posta elettronica utilizzate anche per mantenere i contatti con i pazienti. Le utenze della struttura erano infatti gestite attraverso i servizi messi a disposizione da Autistici/Inventati.

Il blocco del conto

Secondo quanto riportato, la vicenda ha coinvolto anche Banca Etica, che ha bloccato il conto corrente del collettivo. Autistici/Inventati ha presentato un ricorso contro l’istituto di credito, contestando le conseguenze del provvedimento che ha contribuito a rendere impossibile la prosecuzione dell’attività.

Il collettivo operava da circa vent’anni offrendo strumenti digitali senza entrare in possesso dei dati personali e sensibili degli utenti. La sua attività era rivolta alle reti sociali e a soggetti che necessitavano di posta elettronica, siti e altri servizi online, con un’impostazione orientata alla tutela della riservatezza.

Le conseguenze per le realtà servite

La chiusura non riguarda quindi soltanto l’organizzazione interna del gruppo, ma si riflette sulle realtà che dipendevano dalle sue infrastrutture. L’ambulatorio popolare ha dovuto intervenire in emergenza per mantenere attivi i propri canali di comunicazione e continuare a raggiungere i pazienti.

Il caso mette al centro il rapporto tra le sanzioni statunitensi, la gestione dei rapporti bancari e la continuità di servizi digitali utilizzati da organizzazioni italiane. Al momento, gli elementi riportati riguardano l’inserimento del collettivo nella lista dell’amministrazione Usa, la chiusura delle attività e il ricorso presentato nei confronti di Banca Etica.