Esodo estivo

Traffico da rientro, i giorni più critici sulle strade

Anas prevede 24 milioni di spostamenti fino a domenica, con cantieri sospesi e divieti per i mezzi pesanti.

Traffico da rientro, i giorni più critici sulle strade

È iniziato il primo fine settimana segnato dalla conclusione delle vacanze, con milioni di persone attese in viaggio verso casa per la ripresa delle attività lavorative. Restano, però, anche le ultime partenze verso le località turistiche. Secondo le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, da oggi fino a domenica 23 agosto sono previsti oltre 24 milioni di spostamenti di autoveicoli sulla rete stradale e autostradale gestita dalla società del Gruppo Fs.

Le fasce a maggiore intensità

Viabilità Italia ha segnalato il bollino rosso nella mattinata di sabato 22 agosto e nel pomeriggio di domenica 23. In queste finestre è atteso un aumento consistente dei flussi dalle località di villeggiatura verso i grandi centri urbani, con possibili rallentamenti lungo i principali collegamenti nazionali. Per chi deve mettersi in viaggio, le fasce indicate rappresentano quindi i momenti più delicati del fine settimana.

Il divieto di transito per i veicoli pesanti sarà in vigore sabato 22 agosto dalle 8 alle 16 e domenica 23 agosto dalle 7 alle 22. La maggiore intensità della circolazione potrà interessare diversi itinerari turistici, tra cui la A2 Autostrada del Mediterraneo, che attraversa Campania, Basilicata e Calabria, e le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria.

Le direttrici più esposte

Tra i percorsi a rischio di congestionamento figurano anche le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia, la statale 131 Carlo Felice in Sardegna e la statale 148 Pontina nel Lazio. Particolare attenzione è prevista anche sulla SS7 Via Appia, utilizzata per i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio, oltre che lungo l’itinerario E45, formato dalla SS675 e dalla SS3 bis, tra Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna.

Al Nord, i flussi più intensi potrebbero riguardare i raccordi autostradali RA13 e RA14 in Friuli-Venezia Giulia, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la SS45 di Val Trebbia in Liguria, la SS26 della Valle d’Aosta, la SS309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e la SS51 di Alemagna in Veneto. Restano inoltre sotto osservazione le direttrici SS1 Via Aurelia e SS16 Adriatica, che attraversano più regioni lungo i collegamenti tra il Nord e il Centro-Sud.

Per gestire l’aumento del traffico, Anas ha rafforzato il presidio della rete con circa 2.500 tecnici e addetti all’esercizio, affiancati dagli operatori delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale. L’obiettivo è garantire assistenza agli utenti e monitorare la viabilità durante le ore di maggiore affluenza.

Fino al 7 settembre saranno inoltre chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 normalmente attivi. La misura è stata adottata per ridurre gli ostacoli alla circolazione nella fase dei rientri. Anas ha comunque richiamato gli automobilisti alla prudenza, invitandoli a prestare particolare attenzione durante gli spostamenti.