Il Papa Leone XIV si è affacciato alle 12 dalla finestra dello studio del Palazzo Apostolico Vaticano per la recita dell’Angelus con i fedeli e i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro. L’appuntamento si è svolto nella XXVII Domenica del Tempo Ordinario, il 4 ottobre 2026.
Nel commentare la parabola dei vignaioli, tratta dal Vangelo di Matteo, il Pontefice ha richiamato il significato della missione di Gesù, Figlio di Dio inviato nel mondo e rifiutato proprio da coloro che avrebbero dovuto accoglierlo. Secondo il Papa, il racconto evangelico mostra come chi porta la salvezza possa essere condannato e chi dona la vita possa essere messo a morte, ma indica anche la misericordia del Padre e la capacità di Dio di trasformare il male in riscatto.
La vigna e l’esempio di Francesco
Leone XIV ha citato l’immagine della pietra scartata dai costruttori, diventata pietra d’angolo, per sottolineare che Dio non abbandona la vita degli uomini nelle loro cadute. La vigna della parabola è stata quindi collegata alla Chiesa, che può essere edificata o danneggiata dalle scelte dei suoi membri.
Nel giorno dedicato alla memoria di San Francesco d’Assisi, il Papa ha ricordato l’ottavo centenario della morte del santo, definendolo un operaio impegnato nella vigna del Signore. Francesco, ha spiegato, costruì la propria esistenza sul fondamento di Cristo, condividendone povertà, letizia e sofferenze, e contribuì alla riforma della Chiesa attraverso la preghiera, la carità e la testimonianza dell’amore fraterno.
Il Pontefice ha sottolineato che il carisma francescano continua a portare frutto dopo otto secoli, attraverso la famiglia francescana e l’eredità spirituale del santo. Nel corso dell’anno giubilare francescano, ha invitato a chiedere con perseveranza il dono della concordia tra i popoli e a impegnarsi per la costruzione della pace. Ha poi affidato alla protezione di Maria i fedeli riuniti al Santuario di Pompei per la Supplica alla Madonna del Santo Rosario.
Le preghiere per le guerre e le famiglie
Nel saluto successivo alla preghiera mariana, Leone XIV ha ricordato l’invito rivolto la domenica precedente a Lourdes a recitare il Rosario durante il mese di ottobre per la fine delle guerre. Dal 1° al 7 ottobre, la Fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre promuove l’iniziativa Un milione di bambini recita il Santo Rosario, dedicata alla pace e all’unità nel mondo.
Il Papa ha ringraziato i bambini che partecipano alla preghiera e ha chiesto di invocare l’intercessione della Vergine Maria per la liberazione dei popoli dalla guerra, con una particolare intenzione per la Terra Santa e per le vittime innocenti della violenza.
Leone XIV ha inoltre annunciato per i giorni successivi un incontro in Vaticano, convocato in occasione del decimo anniversario dell’Esortazione apostolica Amoris laetitia. Parteciperanno i capi delle Chiese Orientali Cattoliche e i presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo. L’incontro sarà dedicato al discernimento sinodale e all’individuazione dei passi necessari per annunciare il Vangelo alle famiglie e alle giovani generazioni.
Nel concludere, il Pontefice ha ricordato le iniziative organizzate ad Assisi per l’anniversario francescano, alla presenza delle massime autorità dello Stato italiano, e ha salutato i partecipanti alla International Week of Sacred Music, i fedeli presenti in Piazza San Pietro e i gruppi arrivati dall’Italia e dall’estero. Tra questi, i cresimandi di Pinerolo, i fedeli di Fasana Polesine, i ragazzi della Val Brembana, l’associazione FIABA e diverse realtà associative e scolastiche.