Un nuovo sversamento di sostanze inquinanti ha interessato il Naviglio Grande all’altezza della frazione di Cascinazza, nel comune di Robecco sul Naviglio. L’allarme è scattato a breve distanza dalla conclusione delle operazioni di bonifica legate al precedente episodio e sul posto sono intervenuti i tecnici del Gruppo Cap, impegnati nelle attività di contenimento e nel supporto alle autorità.
Le verifiche sull’origine dello scarico
Secondo quanto riferito dal Gruppo Cap, l’episodio non sarebbe riconducibile a un incidente, ma a una possibile azione dolosa. Al momento non è ancora possibile stabilire con certezza dove e con quali modalità le sostanze siano state immesse nella rete. La ricostruzione della dinamica e l’individuazione dell’origine dello scarico saranno definite al termine degli accertamenti in corso.
Il Gruppo Cap ha fatto sapere che il nuovo evento è esterno e non prevedibile. Prosegue intanto il monitoraggio dei flussi idrici, mentre i tecnici collaborano con le forze dell’ordine, Arpa Lombardia e le amministrazioni locali coinvolte. L’obiettivo delle verifiche è risalire alla matrice dello scarico e individuare eventuali responsabili.
La bonifica dell’episodio precedente
Il nuovo sversamento si è verificato pochi giorni dopo la conclusione della bonifica relativa all’esteso episodio del 3 settembre, quando gli idrocarburi avevano interessato il tratto compreso tra Magenta e la Darsena di Milano, lungo circa 28 chilometri. Le operazioni, terminate sabato mattina, avevano portato alla raccolta di circa 550 tonnellate di materiali contaminati, liquidi e solidi.
Gli interventi erano stati affidati a Ecoroe, azienda incaricata delle attività di recupero e bonifica. Sul campo hanno lavorato 76 operatori e 50 mezzi specializzati, impegnati nella messa in sicurezza dell’area, nel contenimento, nell’aspirazione e nel trasporto dei rifiuti. Il materiale raccolto è stato trasferito alla piattaforma operativa di Milano, attiva 24 ore su 24 per le operazioni di trattamento e smaltimento.
La gestione dell’emergenza aveva coinvolto Regione Lombardia, il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, i vigili del fuoco, Arpa, la Città Metropolitana, il Comune di Milano, la Protezione civile e le amministrazioni dei territori attraversati dal canale. Gli stessi soggetti sono ora impegnati, insieme agli investigatori, nelle verifiche sul nuovo episodio.