È morto a 80 anni nella notte tra sabato e domenica 2 agosto Enrico Borghetti, giornalista sportivo locale di Rho, noto per la sua storica firma legata al ciclismo del settimanale Settegiorni.
Ex giocatore di rugby, Borghetti era un appassionato ciclista e ha rappresentato una delle anime della formazione ciclistica di Biringhello, dove ha ricoperto anche il ruolo di direttore sportivo per la squadra giovanissimi. Conosciuto affettuosamente come “Il Borghetti”, era una presenza costante a ogni corsa ciclistica dell’hinterland milanese, spesso con in mano il microfono o la bandierina a scacchi, sempre pronto a “leggere” la corsa.
Un carattere unico
Caratterizzato da un carattere guascone e un amore profondo per la sua famiglia, Enrico Borghetti ha fatto della schiettezza un suo valore primario. Questa sua attitudine, a volte, lo ha portato a non trovare il conforto di chi, nell’ambiente delle due ruote, la pensava diversamente, voltandogli le spalle indispettito. I colleghi di Settegiorni lo ricordano con affetto, sottolineando come per questo motivo gli fu riconosciuto il simpatico premio di “penna arrabbiata”, che Enrico accettò sempre con un sorriso.
La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo del ciclismo locale e tra coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare al suo fianco. Borghetti sarà ricordato non solo per il suo contributo al giornalismo sportivo, ma anche per la sua passione e dedizione al ciclismo.