La Lega ha presentato una mozione per autorizzare la balneazione in Darsena, attualmente vietata, come risposta all’ondata di caldo e alla chiusura delle piscine a Milano. La proposta è stata lanciata dal consigliere e segretario provinciale Samuele Piscina insieme al capogruppo in Municipio 6 Giovanni Binda.
La mozione della Lega
“Abbiamo depositato una mozione ufficiale sia in Consiglio Comunale che in Municipio 6”, hanno dichiarato Piscina e Binda. Milano sta affrontando temperature estive soffocanti e la necessità di rinfrescarsi è un tema d’emergenza, soprattutto per chi non può permettersi una vacanza al mare. “Per noi l’accesso ai bagni pubblici è un diritto sociale e un presidio sanitario minimo, ma la sinistra lo sta negando alla cittadinanza”, hanno aggiunto, evidenziando il fallimento dell’offerta natatoria in città.
Le piscine chiuse in questa estate 2026 includono strutture come Argelati, Lido, Scarioni, Saini, Giovanni da Procida, Cambini-Fossati, Muggiano, De Marchi e Quarto Cagnino. “Visto che Palazzo Marino è incapace di riaprire i cancelli delle piscine comunali, chiediamo che si avvii subito la purificazione delle acque e il servizio bagnini per permettere il tuffo in Darsena”, hanno concluso i due esponenti del Carroccio.
Un tentativo già fallito
Non è la prima volta che la politica milanese propone di rendere balneabili Darsena e Navigli. Nel 2017, alcuni esponenti della Lega, tra cui Alessandro Morelli e Enrico Marcora, avevano tentato un’iniziativa simile, culminata in un tuffo dimostrativo. Tuttavia, la mozione fallì e i consiglieri furono multati con una sanzione di mille euro.