Controllo faunistico

Spari all’alba per il piano regionale contro i piccioni

L’operazione prevede l’abbattimento di 220mila esemplari in Lombardia e ha suscitato proteste tra gli abitanti

Spari all’alba per il piano regionale contro i piccioni

Colpi d’arma da fuoco hanno svegliato mercoledì 12 agosto i residenti della zona di via Primo Maggio, a Pioltello. Gli spari, uditi già alle 7 del mattino, hanno inizialmente suscitato interrogativi e preoccupazione tra gli abitanti, che si sono chiesti da dove provenissero e quale fosse la ragione dell’intervento.

L’avvio delle attività

In breve tempo è emerso che il rumore non era legato a festeggiamenti o ad altri episodi occasionali. I colpi erano riconducibili all’avvio delle operazioni previste dal Piano di controllo del piccione promosso da Regione Lombardia. Il programma prevede interventi di contenimento della presenza dei volatili in diversi comuni del territorio regionale.

Secondo quanto riportato nel testo, il piano punta all’abbattimento di 220mila esemplari complessivi. L’attività non riguarda quindi soltanto Pioltello, ma rientra in un progetto più ampio, con operazioni distribuite sull’intero territorio lombardo. Nel caso specifico, l’intervento è stato percepito dai residenti soprattutto per il rumore degli spari nelle prime ore della giornata.

Le reazioni dei residenti

A fornire chiarimenti ai cittadini è stato Giuseppe Bottasini, assessore comunale. L’esponente della Giunta è intervenuto dopo le numerose richieste di spiegazioni pubblicate sui social dagli abitanti, che chiedevano informazioni sull’origine dei colpi d’arma da fuoco avvertiti nella zona.

L’assessore ha ricondotto l’episodio al piano regionale di contenimento del piccione, confermando così che le attività erano effettivamente iniziate. L’operazione, tuttavia, non è stata accolta positivamente da una parte dei residenti di Pioltello, contrari o comunque critici rispetto alla modalità dell’intervento e all’abbattimento previsto dal programma regionale.