Pinbowl ha chiuso i battenti dopo oltre dieci anni di attività. Il parco dedicato allo skateboard, con sede in via Enrico Fermi a Pero, non ospiterà più skater sulle sue rampe e sui suoi rail. L’annuncio è arrivato dai gestori attraverso una nota pubblicata domenica 20 settembre sui social e sul sito della struttura.
Conti sempre più difficili
Nella comunicazione, i responsabili spiegano che negli ultimi anni la gestione del park è diventata economicamente sempre più complessa. Nonostante i sacrifici e i tentativi di mantenere aperta la struttura, la sostenibilità dell’attività si sarebbe fatta estremamente fragile, rendendo difficile proseguire senza nuovi interventi e risorse.
A peggiorare ulteriormente la situazione è stato l’incendio del 13 settembre, divampato nel capannone adiacente allo skatepark. Il rogo ha distrutto numerose supercar e, secondo quanto riferito dai gestori, ha rappresentato un punto di svolta per il futuro della struttura. Alla condizione economica già critica si sono aggiunti gli investimenti ritenuti necessari per poter ripartire in condizioni di totale sicurezza.
Il saluto alla comunità
La chiusura viene descritta come una scelta obbligata, ma anche molto dolorosa. Per chi ha gestito Pinbowl, infatti, il park non era soltanto uno spazio con rampe né un’attività come le altre: era diventato una famiglia, costruita attraverso la passione, il lavoro quotidiano e le relazioni nate nel corso degli anni.
Nel messaggio finale, i gestori hanno ringraziato gli skater che hanno imparato i propri trick sulle rampe del park o che lo hanno frequentato semplicemente per divertirsi. Un riconoscimento è stato rivolto anche ai collaboratori, alle persone cresciute insieme alla struttura, a chi ha contribuito a organizzare iniziative e a chi ha accompagnato per la prima volta un amico a Pero.
Il ringraziamento ha coinvolto l’intera comunità che ha contribuito a rendere Pinbowl un punto di riferimento per gli appassionati di skateboard. I responsabili hanno spiegato che avrebbero voluto scrivere un finale diverso, ma che le difficoltà economiche e le conseguenze dell’incendio hanno reso necessario mettere fine all’attività.