La situazione dei tuffi a Milano torna al centro del dibattito cittadino per la carenza di impianti adeguati alla pratica della disciplina. A preoccupare atleti, famiglie e società sportive è soprattutto la condizione della piscina Cozzi, dove i trampolini da un metro non sono attualmente disponibili.
La struttura è inoltre interessata da un importante progetto di riqualificazione, che potrebbe comportarne la chiusura a partire dal 2027. L’ipotesi apre interrogativi sulla continuità degli allenamenti e sulle possibilità offerte a chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questa attività sportiva.
Le richieste a Comune e Milanosport
Nel sistema milanese è necessario distinguere tra piscine private e impianti comunali, che hanno modalità di gestione, accesso e responsabilità differenti. Le richieste degli utenti si rivolgono in particolare a Milanosport, al Comune di Milano e all’assessora allo Sport Martina Riva, con l’obiettivo di avviare un confronto sulle soluzioni disponibili.
La riqualificazione della Cozzi viene considerata un passaggio rilevante per il futuro dell’impianto, ma resta da chiarire come saranno garantiti, nel periodo precedente e durante gli eventuali lavori, spazi stabili e attrezzature idonee. La continuità della preparazione è infatti un’esigenza sia per gli atleti già impegnati nell’attività agonistica sia per le persone che praticano i tuffi a livello amatoriale.
La pagina Instagram
Per mantenere alta l’attenzione sul futuro dei tuffi negli impianti pubblici cittadini è nata la pagina Instagram Salviamo i tuffi a Milano. L’iniziativa indipendente si propone di raccogliere opinioni, idee e proposte da parte di atleti, famiglie, allenatori, appassionati e cittadini.
La pagina dichiara di non essere gestita da una società sportiva, di non rappresentare una squadra specifica e di non voler favorire una realtà rispetto alle altre. L’obiettivo indicato è creare uno spazio di confronto e sostenere la disponibilità di opportunità per tutti i tuffatori milanesi, mentre resta aperto il confronto sulle alternative necessarie in vista della possibile riqualificazione della Cozzi.