Oggetti smarriti

Statistiche curiose sugli oggetti smarriti a Milano nel mese di luglio

Oltre 7mila euro in contanti e numerosi oggetti dimenticati nelle strade milanesi.

Statistiche curiose sugli oggetti smarriti a Milano nel mese di luglio

Il caldo eccezionale di luglio ha portato a Milano non solo temperature elevate, ma anche un aumento degli oggetti smarriti. Secondo i dati dell’Ufficio Oggetti Rinvenuti del Comune di Milano, pubblicati all’inizio di agosto, sono stati registrati oltre 1.400 oggetti dimenticati, tra cui 10 fedi nuziali e uno strumento musicale misterioso.

In particolare, i milanesi e i turisti hanno lasciato in giro più di 7mila euro in contanti, per un totale di 7.138,74 euro. A questo si aggiungono 483 portafogli e borsellini, 564 carte di credito e bancomat, e ben 1.455 documenti di identità, con una media di quasi 47 al giorno. Questo significa che una popolazione equivalente a un piccolo Comune ha vagato per le strade senza potersi identificare.

Oggetti bizzarri e preziosi smarriti

Tra i dati più curiosi emerge la perdita di 11 calzature, non sempre in coppia, e 39 capi d’abbigliamento e biancheria. Inoltre, 9 persone hanno smarrito cappelli, guanti e sciarpe, probabilmente per proteggersi dall’aria condizionata della metropolitana. Non mancano anche oggetti di valore: sono stati smarriti 10 anelli e fedi nuziali, insieme a 40 tablet e computer, 190 telefoni cellulari e 36 cuffie e auricolari. Sorprendentemente, sono stati registrati anche 19 libri smarriti.

Relativamente pochi gli oggetti preziosi, con 11 bracciali, una collana, una spilla, 7 orecchini e 14 orologi. Le chiavi si confermano tra gli oggetti più facili da perdere, con un totale di 177 smarrimenti, seguite da 24 valigie e 203 borse e zaini vari.

Cosa fare in caso di smarrimento

Per chi si accorge di aver smarrito un oggetto, come uno strumento musicale sul tram o una fede nuziale in piazza Gae Aulenti, è possibile contattare l’Ufficio Oggetti Smarriti di via Friuli 30. Gli utenti hanno un anno di tempo per recuperare i propri oggetti prima che vengano messi all’asta annuale dal Comune.