Un’operazione dei carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale ha portato alla scoperta di una frode doganale. Sulla bolletta doganale dei container diretti in Senegal erano dichiarati “generi alimentari”, ma all’interno sono state trovate carcasse di moto e motori. A seguito di questa situazione, dieci persone sono state denunciate per reati in violazione della normativa ambientale.
Le indagini hanno rivelato che le carcasse di moto e i motori provengono da alcuni autodemolitori che avevano dichiarato la radiazione dalla circolazione dei mezzi. Durante il blitz, i carabinieri hanno scoperto anche motori di automobili non correttamente bonificati, considerati rifiuti pericolosi e Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). Inoltre, sono state rinvenute nove moto smontate, risultate provento di furto.
Le perquisizioni
In seguito agli accertamenti sul container, i carabinieri hanno effettuato sei perquisizioni in cinque autodemolitori situati nella Città Metropolitana di Milano e nella provincia di Monza e Brianza. Durante queste operazioni, sono state sequestrate cinque moto di provenienza illecita, 120 metri cubi di rifiuti metallici e 14 carcasse di automobili riempite con rifiuti speciali non derivanti dall’attività di autodemolizioni. Inoltre, sono stati trovati 20 blocchi motore di cui non è stata possibile risalire alla tracciabilità.
La documentazione relativa ai rifiuti è attualmente al vaglio degli inquirenti, che stanno approfondendo la questione per identificare eventuali ulteriori responsabilità e per garantire il rispetto delle normative ambientali.